I disturbi mentali superano le malattie cardiovascolari, ma le risorse scarseggiano e i servizi crollano
La salute mentale in Italia è in grave allarme. Secondo la Società Italiana di Psichiatria (SIP), la prevalenza dei disturbi mentali sta ormai superando quella delle patologie cardiovascolari, con un impatto devastante sulla società e sull’economia. Depressione e ansia sono in costante aumento, soprattutto tra i giovani, e il nostro Paese sta facendo fatica a far fronte a questa emergenza.
I numeri sono implacabili: ogni anno si perdono miliardi di giornate lavorative a causa di questi disturbi, con un costo economico enorme. Nonostante ciò, i servizi di salute mentale sono in costante diminuzione, con una carenza di personale medico sempre più grave. I Dipartimenti di Salute Mentale sono in crisi, e i pazienti si trovano sempre più soli e senza le cure adeguate.
La situazione è aggravata dalla violenza che spesso si scatena nei pronto soccorso psichiatrici, e dalla difficoltà di svolgere ricerca scientifica in questo settore. “L’Italia della salute mentale – afferma Emi Bondi, presidente uscente SIP – si trova a lottare ad armi impari con una società che cambia, con sempre meno risorse e sempre meno personale”.
È urgente investire nella salute mentale, potenziando i servizi territoriali e garantendo ai pazienti le cure di cui hanno bisogno. Solo così potremo affrontare questa emergenza e costruire un futuro migliore per tutti.
