Entrambe le piattaforme sono in genere più morbide con i politici. Non questa volta, perché le parole del presidente degli Stati Uniti in un’intervista a Fox News violano le regole contro la disinformazione in materia di Covid-19

Facebook e Twitter hanno rimosso un video di Donald Trump contenente false affermazioni sul coronavirus. Il video in questione riportava un’intervista rilasciata dal presidente degli Stati Uniti a Fox News nella mattina di mercoledì 5 agosto, nella quale sosteneva che i bambini fossero “quasi immuni” da Covid-19. Le sue parole esatte: “Se guardi i bambini, i bambini sono quasi – e direi quasi sicuramente – ma quasi immuni da questa malattia. Non hanno problemi. Semplicemente non hanno problemi”, incalzava il tycoon.
L’intervista è stata pubblicata sulle pagine social di Trump e del team che cura la sua campagna di rielezione. Questa volta, però, Facebook e Twitter non hanno chiuso un occhio sulla fake news. Sebbene entrambe le piattaforme siano in genere più morbide con i politici, lasciando visibili alcuni loro post aggressivi o con un alto tasso di disinformazione e limitandosi a segnalare che “il contenuto viola le regole del social network”, qui e ora hanno fatto un’eccezione e nascosto il video.
Sebbene su Twitter l’account @realDonaldTrump abbia semplicemente retwittato il video, il profilo ufficiale della campagna elettorale è stato bloccato e può tornare a postare solamente dopo aver rimosso il materiale controverso.
Mentre su Instagram…
È un’altra storia. Donald Trump e Joe Biden si sono trovati coinvolti in un bug legato agli hashtag. Un errore tecnico avrebbe impedito a migliaia di hashtag di mostrare i tag correlati.
Il bug in questione, però, avrebbe favorito l’attuale presidente, poiché avrebbe disabilitato i tag correlati a Trump e non a Biden. Siccome molti di quelli che riferiscono a quest’ultimo sarebbero dispregiativi, come per esempio #creepyjoebiden, #joebidenpedophile e #neverbiden, le ricerche su Instagram avrebbero messo in risalto maggiormente questi tag negativi nascondendo quelli legati a Trump.
Al momento Ig non ha ancora spiegato la fonte del bug, la durata del malfunzionamento della piattaforma e nemmeno né perché solamente certi hashtag fossero coinvolti.
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