
“L’equipaggio è riuscito a mantenere stabile la Louise Michel per quasi 12 ore. I nostri nuovi amici ci hanno detto che hanno già perso 3 di loro nel loro viaggio. Con il cadavere nella nostra unica zattera di salvataggio, sono 4 le vite perse a causa di Fortress Europe… e stiamo ancora aspettando”. Così in un tweet la nave Louise Michel, finanziata dall’artista britannico Bansky e impegnata a soccorrere i migranti nel Mediterraneo, riferisce il racconto dei migranti soccorsi. In un altro tweet l’equipaggio chiede l’intervento della Guardia costiera italiana e delle forze armate di Malta.
“C’è già un morto sulla barca. Abbiamo bisogno di assistenza immediata”, ha aggiunto l’1equipaggio della ‘Louise Michel’ dicendo di essere vicina a uno “stato di emergenza”.
La nave battente bandiera tedesca ‘Louise Michel’, continua a lanciare SOS via Twitter, denunciando una situazione a bordo ormai insostenibile ed una Europa che “ignora i nostri appelli di emergenza per un’assistenza immediata”. A bordo, come è noto, c’è già un morto e l’organizzazione nel suo ultimo tweet di qualche minuto fa ha rinnovato il suo appello: “Ripetiamo – si legge nel messaggio – #LouiseMichel non riesce a manovrare in sicurezza e nessuno viene in nostro aiuto. Le persone soccorse hanno subito un trauma estremo, è ora che vengano portate in un posto sicuro. Abbiamo bisogno di assistenza immediata”. Nel tweet precedente l’organizzazione aveva spiegato che la nave “non è più padrona delle sue manovre a causa del ponte sovraffollato”. A bordo c’è un equipaggio di 10 persone, si legge in un altro tweet: su una imbarcazione di 30 metri ci sono “219 sopravvissuti, 33 si trovano ancora su una zattera di salvataggio + una persona deceduta in un sacco per cadaveri”. Molti dei sopravvissuti hanno “bruciature da carburante – spiega poi l’organizzazione – sono in mare da giorni e ora vengono lasciati soli in una zona di ricerca e salvataggio. Ue (!)… Fate il vostro lavoro. Salvateli”.
