
Ascesa e declino della “Parigi del Midwest”, raccontata da una serie di scatti del fotografo Philip Jarmain che ha deciso di immortalare – prima che fosse troppo tardi – le più belle perle architettoniche della metropoli del Michigan precedenti alla Grande depressione
All’inizio del XIX secolo Detroit era soprannominata la Parigi del Midwest, una città che per possibilità e crescita competeva in tutto l’Occidente solo con New York e Chicago. È in quel contesto che grazie alle ricchezze accumulate e a un tessuto industriale in forte crescita, nella prima metà del Novecento – e in particolare negli anni ’20 prima della Grande depressione, quando a imperare in ambito artistico e architettonico era lo stile art deco – furono eretti palazzi, grattacieli, teatri, edifici pubblici e privati rimasti nel patrimonio della città.
Oggi nella città più grande del Michigan le cose sono molto cambiate: il processo di declino cui è andata incontro l’industria dell’auto americana ha raggiunto il suo acme nel nuovo millennio e in particolare dal 2010 in poi: è l’anno in cui è iniziato il progetto artistico del fotografo Philip Jarmain, che si è ripromesso di immortalare in una serie di scatti quei maestosi edifici pre-depressione che sempre più velocemente venivano spazzati via da abbattimenti, incendi o demolizioni. Un vero e proprio archivio fotografico della città che fu, che grazie a lui possiamo oggi possiamo consultare tutti.
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