
Articolo aggiornato alle 17.05
Al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari il ’Sì’ si starebbe affermando con una percentuale tra il 65 e il 68 percento. Sono questi i risultati dei primi exit poll. Secondo i dati del Viminale intanto l’affluenza sarebbe leggermente oltre il 52%.
Un “risultato storico e straordinario”, dice il capo politico di M5s, Vito Crimi, alla luce delle proiezioni sul Referendum, ringraziando chi è andato a votare. Esulta anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook: “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. E’ la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il Movimento 5 stelle tutto questo non sarebbe mai successo”. Ma esulta anche il Pd con il tesoriere Walter Verini: “Oltre un terzo degli Italiani ha votato sì, noi come Pd abbiamo dato un contributo decisivo a questo sì, un sì di cambiamento, l’esatto contrario al sì populista”.
Regionali, proiezioni: si va verso il 3-3
Secondo le prime proiezioni La7, nelle Marche Acquaroli è in vantaggio su Mangialardi (43,8 a 38,7). In Veneto Zaia sarebbe al 73,5% su Lorenzoni, 16,7. In Liguria Toti al 53,5, Sansa al 39,5.
In Toscana Giani sarebbe al 46,5%, Ceccardi 42,3%. Secondo le proiezioni Rai, in Puglia Emiliano al 46%, Fitto 40,1%. Stesso distacco per le proiezioni La7. In Toscana Giani al 46,4%, Ceccardi 42,1%. In Campania De Luca 66,8% Caldoro 19,2%
Regionali, exit poll Puglia e Toscana in bilico
Quanto alle elezioni regionali, in Toscana Giani sarebbe leggermente in vantaggio su Ceccardi. La Campania resterebbe a De Luca che si affermerebbe nettamente su Caldoro. Nelle Marche è altrettanto netto il vantaggio del candidato del centrodestra Acquaroli così come in Veneto, che confermerebbe Zaia con oltre il 70% e in Liguria con Toti oltre il 50%. In Puglia sarebbe invece testa a testa tra Emiliano e Fitto, entrambi tra il 39 e il 43 percento. Questi i risultati dei primi exit poll.
