Gli ultimi sei spediti in down negli ultimi giorni. L’autorità che monitora la Borsa ha creato anche una pagina per segnalare le truffe online

La Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob), l’ente che controlla la Borsa italiana, continua la sua battaglia contro i siti internet abusivi che offrono servizi finanziari in Italia senza autorizzazione. In una nota pubblicata sul portale dell’istituzione si legge che Consob ha richiesto l’oscuramento di sei nuovi siti che propongono diversi strumenti per investimenti e trading online.
Gli ultimi di cui l’autorità ha chiesto la cessazione dell’attività nella Penisola sono Lion Finance Ltd (https://cfd2fxpro.com), Globalix Ltd (www.globalix.co), Uab Elnira (https://alltrademarkets.com), Grandtrade.exchange (https://grandtrade.exchange), BTB Corporate Lt (https://bcapitalprofit.com), Selinusinvestment.com (www.selinusinvestment.com).
In tutti questi casi, così come in quelli precedenti, la commissione nazionale contesta soprattutto il fatto che le società che fanno capo ai siti internet “non sono autorizzate alla prestazione di servizi di investimento nei confronti del pubblico italiano in quanto non risultano iscritte nell’albo tenuto dalla Consob”, si legge nelle delibere relative alle diverse sentenze.
Poco più di una settimana fa, inoltre, sempre per le stesse ragioni Consob aveva chiesto l’intervento di alcuni provider internet nazionali per oscurare altri sei siti che offrivano servizi finanziari senza autorizzazione, come si legge in un comunicato stampa dello scorso 4 novembre.
Nel complesso, dallo scorso luglio l’ente nazionale ha ordinato l’oscuramento di oltre 77 siti internet che illegalmente e senza le dovute certificazioni e autorizzazioni fornivano agli utenti dei servizi di investimento o altre forme di servizio finanziario.
La possibilità di un intervento diretto in materia è garantita alla Consob dalle norme contenute nel “Decreto Crescita” varato lo scorso 28 giugno, nel quale si stabilisce che l’autorità può ordinare ai fornitori di servizi di connettività internet o ad altre reti di telecomunicazione “la rimozione delle iniziative di chiunque nel territorio della Repubblica, attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione, offre o svolge servizi o attività di investimento senza esservi abilitato”.
Per difendere gli investitori, poi, l’autorità ha anche messo a disposizione degli utenti del proprio sito una sezione apposita denominata “Occhio alle truffe!”, nella quale si possono trovare informazioni su come evitare di cadere vittime di siti abusivi e di servizi non autorizzati.
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