
(ANSA) – ISTANBUL, 01 DIC – Nuova ondata di arresti stamani
in Turchia con l’accusa di legami con la presunta rete del
magnate e imam Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver
orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016. Sono
almeno 146 i mandati di cattura emessi da diverse procure del
Paese. L’operazione più massiccia è stata coordinata dai
magistrati nella provincia occidentale di Smirne, dove sono
stati emessi ordini d’arresto per 82 sospetti, tra cui 70
soldati tuttora in servizio attivo, accusati di essersi
infiltrati nelle forze armate per conto del network eversivo. I
blitz ordinati dai magistrati sono stati effettuati in 39
diverse province, portando finora ad almeno 63 arresti. In
un’altra operazione coordinata sempre dalla procura di Smirne
sono stati emessi altri 44 mandati di cattura nei confronti di
ex agenti di polizia accusati di essere in contatto con i
cosiddetti “imam sotto copertura”, ossia presunte figure di
comando della rete gulenista. Altri 20 sospetti sono ricercati
per ordine della procura di Ankara con l’accusa di aver
utilizzato ByLock, la app di messaggistica istantanea con cui,
secondo i magistrati, i golpisti si scambiavano informazioni
criptate. (ANSA).
