
(ANSA) – ROMA, 05 GEN – A Singapore, pioniera del ‘contact
tracing’, i dati raccolti dall’app TraceTogether utilizzata dal
Governo per combattere il Covid-19 sono ora accessibili alla
polizia per le sue indagini. Un dietrofront sulle precedenti
garanzie di privacy del sistema. Secondo la Bbc, quasi l’80% dei
residenti è iscritto al programma, per incoraggiare gli utenti
ad adottare il sistema le autorità di Singapore avevano promesso
che i dati non sarebbero mai stati utilizzati per nessun altro
scopo, tranne che per il tracciamento del Covid-19.
Ieri, tuttavia, il ministro degli Interni Desmond Tan, ha
riferito al Parlamento che il sistema in realtà potrà essere
utilizzato anche “a fini di indagine penale”. L’annuncio ha
scatenato polemiche sui social media, con diverse persone che si
sono espresse contro il governo e alcuni utenti che hanno
dichiarato di aver cancellato l’app.
TraceTogether si basa sul bluetooth e su un modello
centralizzato, in cui i dati dei cittadini, anonimi, sono
elaborati da un server centrale, come inizialmente doveva essere
l’app italiana Immuni che poi ha optato per un modello
decentralizzato, cioè con i dati dell’utente conservati sul suo
telefono. Singapore è stata pionera nell’adozione del sistema di
contact tracing, messo in campo già a marzo. In seguito ha
lanciato anche un dispositivo per il tracciamento, un token, che
è stato utilizzato pure per agevolare il ritorno a scuola.
(ANSA).
