Per la città di Roma cambiamenti per l’Ara Pacis. 218 led, la nuova luce è ‘flessibile’
Secondo quanto riportato da Repubblica l’Ara Pacis di Roma si illumina per la qualificazione del museo:
Duecentodiciotto corpi illuminanti di ultima generazione che hanno preso il posto delle vecchie lampade alogene. Un sistema di luci a led studiato per adattarsi al flusso degli orari e delle stagioni. E’ il progetto tecnico che c’è alla base della nuova illuminazione dell’Ara Pacis di Roma presentata ieri dal Campidoglio e realizzata anche grazie al mecenatismo della maison di moda Bvlgari. A realizzarla materialmente è stata l’azienda Erco Lighting, che ha giàcollaborato all’illuminazione di altri importanti monumenti spazi archeologici italiani, dal Duomo di Milano (curata daPalladino) ai Fori Imperiali firmati (da Storaro). A raccontareil lavoro che c’è dietro al progetto dell’Ara Pacis è MicheleCascio, marketing manager di ERCO Italia: “Il Museo dell’AraPacis è una realtà unica nel suo genere. Il vecchio impianto,basato su luci alogene, il cui commercio non è più consentito,non poteva più essere mantenuto. Per questo già dal 2018, incollaborazione con Zetema (la partecipata del Campidoglio che sioccupa di cultura, ndr), stiamo pianificando il ‘relamping’, dicui abbiamo ricevuto anche l’approvazione da parte delprogettista originario, Richard Meier. Si tratta diun’iniziativa fortemente voluta in primis dall’allora presidentedi Zétema, Francesca Jacobone, che purtroppo è mancataprematuramente nel 2019 e che ricordiamo con affetto, e dal professor Roberto De Lieto Vollaro, ricercatore e docente di illuminotecnica dell’Università Roma Tre, stretto collaboratore
di Francesca e grande promotore di questo progetto. Non possiamo dimenticare il grande supporto della Sovrintendente Capitolina Marini Clarelli, del Direttore Parisi Presicce, e di tutto il suo staff”.
