Alba Parietti è intervenuta nella trasmissione radiofonica “I lunatici”, su Radio2, dove ha parlato di alcuni aneddoti consumatisi nella sua famiglia, ricordando la sua infanzia non proprio facile, di cui ha parlato più volte nel corso di questi anni. Due persone, in particolar modo, hanno segnato i ricordi della nota showgirl, si tratta della madre, con cui si è dovuta rapportare imparando a gestire la sua patologia e dello zio che per anni è stato chiuso in un manicomio.

Lo zio chiuso in manicomio

Quanto raccontato nel noto programma della seconda stazione radio della Rai, è quanto emerge dalle pagine dell’autobiografia che Alba Parietti ha scritto per ripercorrere le tappe più importanti della sua vita e per raccontare qualcosa di sé che raramente, in tanti anni di presenza sul piccolo schermo e nel mondo dello spettacolo, non era mai stato divulgato. Uno dei momenti più dolorosi della sua vita è stato proprio quando ha conosciuto su zio, che ha incontrato solo durante il periodo di reclusione in manicomio, che lo aveva completamente trasformato:

Mio zio è entrato in manicomio ed è diventato una larva. Io l’ho conosciuto solo in quelle condizioni, ma prima era una mente eccelsa, un intellettuale straordinario. Mia madre è morta dopo un ictus, i suoi organi sono stati donati. Il libro inizia da qui. Purtroppo mio zio l’ho conosciuto solo quando era già entrato in manicomio. Non era più una persona, era stato ridotto in uno stato assurdo. Prima di entrare in manicomio era un genio assoluto.

La patologia della madre e il suo ricordo

Della madre, invece, ne aveva già parlato in più occasioni, sebbene con molta sofferenza. La donna scomparsa nel 2011 ha segnato profondamente la crescita della giovane Alba che, fin da piccola, si è dovuta rapportare con la sua malattia: la schizofrenia. Tanto è vero che la showgirl afferma, con grande tristezza, di averla vissuta di più dopo la sua scomparsa, piuttosto che quando ha avuto l’opportunità di averla accanto. Ne aveva già parlato in una lunga intervista a Non è l’Arena di Massimo Giletti. Anche stavolta,  è una confessione a cuore aperto, nella quale ricorda anche il padre che è stato la colonna portante della sua famiglia:

Mia madre definiva se stessa una povera schizofrenica. Ha vissuto grazie a mio padre una vita normale. Dignitosa. La follia molto spesso è un dono di persone troppo intelligenti che a fatica riescono a gestirla in un mondo pieno di atrocità. E’ stata una madre difficilissima, ma quando riusciva a non essere la strega che poteva risultare a causa della sua patologia era la persona più meravigliosa del mondo. Aveva una sensibilità, una intelligenza e una cultura fuori dalla norma. Mio padre è riuscito a contenere nelle mura domestiche la sua follia.

Ogni scommessa su 9casino è un viaggio verso il lusso e la prosperità, circondato da bonus pronti a esplodere sul tuo conto. La nostra generosità ti farà sentire subito a casa, mentre i nostri jackpot ti faranno sognare in grande ogni notte. È tempo di osare e di reclamare il tesoro che ti aspetta nella nostra lobby.

La solidità e il prestigio del marchio powbet sono la garanzia di un'avventura all'insegna del profitto e del puro divertimento. Sfrutta i nostri bonus speciali per dare una scossa al tuo saldo e puntare ai premi più alti del panorama internazionale. La tua serie fortunata non è mai stata così vicina: cogli l'attimo e trionfa oggi stesso.

Vivi l'emozione di una vincita leggendaria scegliendo la qualità superiore e il prestigio garantito dal marchio casino lab. Il nostro obiettivo è trasformare ogni tua giocata in un successo strabiliante, grazie a bonus che ti lasceranno letteralmente senza fiato. Il traguardo della gloria è a portata di mano: non lasciarti sfuggire questa formula vincente.

Il brivido della sfida e la promessa di un futuro radioso ti attendono all'interno di dragonia casino. Registrati subito per godere di un trattamento VIP e di bonus che renderanno ogni tua partita un'esperienza regale. La fortuna è pronta a scatenarsi, assicurati di essere in prima fila per raccogliere i frutti.