
AGI – Il governo Draghi ha approvato le nuove regole anti-covid. Il decreto legge, secondo quanto viene riferito, ha prolungato fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra regioni.
Regioni e governo hanno domenica discusso delle nuove misure che dovrebbero entrare in vigore dal 25 febbraio e le linee come spesso accade divergono tra linea dura e approccio morbido.
Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni chiede che le decisioni adottate dal governo siano annunciate con più anticipo rispetto al passato e sui vaccini invoca “un deciso cambio di passo”. Il ministro della Cultura Dario Franceschini propone che l’Italia sia “il primo Paese i Europa a riaprire” cinema e teatri.
Matteo Salvini ha messo in chiaro i suoi desiderata: “C’è bisogno di un ritorno alla vita, con serenità, prudenza e attenzione. Serve trovare delle soluzioni per ripartire. Il virus con le varianti è cambiato, zone arancioni e rosse nazionali non hanno senso, si deve intervenire puntualmente a livello comunale o provinciale, senza penalizzare 60 milioni di italiani”.
Ma tra oggi e la metà della settimana il premier dovrà anche chiudere il dossier squadra di governo, nominando circa 40 sottosegretari. I partiti hanno consegnato a palazzo Chigi i loro suggerimenti per le diverse caselle e il puzzle si sta componendo.
Resta il nodo della presenza femminile del Pd e la quota assegnata al M5s. Movimento che anche domenica ha visto un’altra giornata di fibrillazioni dopo le espulsioni, con le dichiarazioni di Luigi Di Maio a favore dell’arrivo di Giuseppe Conte e l’avvio della formazione del direttorio per cui potrebbero concorrere anche alcuni dei dissidenti.
