
(ANSA) – TOKYO, 23 FEB – Tra i vari effetti del terremoto
dello scorso 13 febbraio, nel Giappone nord orientale, anche
l’abbassamento della pressione all’interno dei vasi di
contenimento del reattore numero 1, lo stesso della centrale
nucleare danneggiata dal triplice incidente del 2011. Lo ha
riferito il gestore dell’impianto, la Tokyo Electric Power
(Tepco), che ha comunque escluso la fuoriuscita di materiale
radioattivo dalla centrale attualmente in fase di
smantellamento.
Tepco ha spiegato che nel pomeriggio di domenica, una
settimana dopo il sisma di magnitudo 7.3 con epicentro al largo
della prefettura di Fukushima, è stata registrata una pressione
di circa 0,9 kilospascal (kPa) rispetto al valore ordinario di
1,2 kPa. A tal proposito è stata decisa un’immissione
supplementare di nitrogeno per far salire la pressione e ridurre
il rischio di un esplosione di idrogeno. Tepco ha inoltre detto
che il versamento del liquido nei bacini che contengono il
combustibile esausto continua regolarmente e non ci sono
ulteriori variazioni nelle operazioni di manutenzione. La scossa
si è verificata nella stessa area geografica della triplice
catastrofe nel marzo 2011, senza tuttavia provocare uno tsunami
a causa della maggiore profondità dell’epicentro, pari a 55
chilometri. Il bilancio finale è stato di circa 160 feriti, e
danni strutturali in quattro prefetture dell’arcipelago. (ANSA).
