Covid, ecco le regioni che tornano in fascia arancione
Covid, contagi troppo alti: si torna indietro
I contagi corrono e, purtroppo, è una crescita esponenziale. Non solo, salgono anche tutti gli altri indicatori, ricoveri e terapie intensive.
Otto regioni hanno fatto segnare un aumento a quattro cifre con la Lombardia che supera i 4.000 contagi, quasi mille dei quali solo a Brescia.
A fronte di questi dati non si può scherzare: e quindi, Piemonte, Lombardia e Marche, che hanno già creato diverse aree rosse localizzate all’interno della regione, lasciano la zona gialla e da lunedì 1 marzo dovrebbero entrare in fascia arancione.
Umbria e Toscana al momento restano con le zone rosse localizzate.
Bologna entra in arancione scuro con chiusura di tutte le scuole. Inoltre, possibile anche che tra le regioni già in zona arancione, qualcuna sia da retrocedere in fascia rossa. Resteranno in giallo solo Friuli, Veneto, Val d’Aosta, Puglia, Calabria, Basilicata, Lazio, Sicilia.
Da vedere se la cabina di regia sancirà la zona bianca per la Sardegna, l’unica ad avere meno di 50 casi per 100mila abitanti e rischio basso da tre settimane consecutive, pur con qualche caso di variante inglese.
La decisione arriverà oggi, ma in base in base all’Rt e al rischio calcolato valutando 21 indicatori, l’Istituto superiore di sanità e il ministero dovrebbe sancire il cambiamento.
Intanto il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà l’ordinanza che cambierà le regole da lunedì e non più da domenica, come ha confermato la ministra agli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, ai governatori. Riporta VanityFair.it
