
Myss Keta paparazzata per la prima volta senza occhiali e senza mascherina. La rapper milanese, che ha fatto del mistero sulla sua identità il suo tratto distintivo, è stata sorpresa dal settimanale Vero durante le riprese della seconda stagione di Celebrity Hunted, la serie targata Amazon che l’ha ingaggiata tra i protagonisti, in un momento di relax a viso totalmente scoperto. Il settimanale non ci ha pensato due volte a pubblicare i due scatti che mostrano il volto integrale di Myss Keta, rivelando per la prima volta la sua vera identità.
Myss Keta paparazzata senza occhiali e mascherina
Myss Keta, protagonista della seconda stagione di Celebrity Hunted, in fuga da un gruppo di specialisti che le dà la caccia in giro per l’Italia. Un ruolo che tutto sommato ben si addice alla rapper milanese, da sempre lontana dagli occhi indiscreti dei fotografi, nella sua vita privata. Nessuno prima d’ora l’aveva mai vista a volto scoperto e nessuno sa né il suo vero nome né la sua vera età. Il settimanale Vero però è riuscita a pizzicarla in un momento di pausa dalle riprese della serie tv Amazon, drink in mano e mascherina abbassata. Ecco il sorriso che si cela dietro la maschera.

Perché Myss Keta nasconde la sua identità
Miss Keta è indubbiamente uno dei personaggi più controversi e originali della scena musicale underground milanese. Sin dai suoi esordi si esibisce con il volto coperto da un velo (o una vera e propria mascherina) e lenti scure per rendersi irriconoscibile, lasciando la identità avvolta dal mistero. Ad oggi, non si sa chi sia la cantante che si nasconde dietro la maschera. Myss Keta è un progetto collettivo, come lei stessa ha spiegato in un’intervista al Corriere nel 2020: “Siamo prima di tutto amici: le idee vengono fuori in un nido preferenziale. Le canzoni a volte nascono da me, a volte durante delle serate, a volte da altri…”. Un vero e proprio fenomeno mediatico, non solo musicale, che veicola un messaggio: la volontà di liberarsi dalle sovrastrutture di qualunque società e cultura, dando a chiunque il potere di esprimersi liberamente: “Volevo dare una voce piuttosto che un volto condiviso così tutti si possono riconoscere”.

