
(ANSA) – NEW DELHI, 26 APR – Il Karnataka, lo Stato indiano
in cui la pandemia corre più veloce, entra in lockdown da domani
per quindici giorni. Il governatore Yediyurappa ha annunciato
oggi che tutti gli spostamenti saranno proibiti e che nemmeno i
mezzi pubblici saranno autorizzati a muoversi. I nuovi casi
hanno avuto una forte impennata negli ultimi giorni nella
capitale dello stato, Bengaluru.
Il Karnataka è comunque solo il terzo Stato più colpito, dopo
il Maharashtra e l’Uttar Pradesh, ed è seguito dal Kerala:
secondo il ministero alla Salute, in questi quattro Stati si
concentra più della metà di tutti i casi attivi nel paese. L’India ha conosciuto ieri più di 353 mila nuova infezioni in 24
ore, un ennesimo record giornaliero.
Il problema più serio nell’emergenza che l’intera India sta
vivendo ovunque in queste ore è la mancanza di ossigeno: nello
Stato del Tamil Nadu, una riunione di tutti i partiti ha deciso
all’unanimità di riattivare lo stabilimento della Sterlite,
chiuso dal 2018 perché inquinante, per produrre ossigeno, per
almeno quattro mesi.
Sia gli Stati Uniti che il Regno Unito hanno offerto aiuti
immediati, anche se non è chiaro se Biden offrirà all’India
parti delle dosi del vaccino AstraZeneca che ha in stock. Boris
Johnson ha fatto sapere che nove aerei carichi di ventilatori,
ossigeno e di dispositivi di protezione sono già in volo verso
l’India.
Mentre in West Bengala è in corso la penultima giornata delle
votazioni per il rinnovo del governo statale, Sanjib Banerjee e
Senthilkumar Ramamoorthy, giudici dell’Alta Corte di Madras,
questa mattina hanno puntato il dito contro la Commissione
Elettorale sostenendo che l’organismo indipendente, che non ha
bloccato le elezioni in cinque grandi stati del paese, è
responsabile della diffusione del contagio, e “dovrebbe essere
incriminata per assassinio”. (ANSA).
