
In campo in prima persona nella battaglia del calcio contro il razzismo – e contro ogni altro genere di abusi, dall’omofobia all’odio indistinto – trasmesso attraverso i tentacoli di Twitter, Facebook, Instagram e compagnia. Il principe William, presidente onorario della Federcalcio inglese (Fa), ha annunciato la sua adesione ad alta voce al boicottaggio dei social media a partire da oggi pomeriggio e per tutto il weekend deciso dai club della Premier League, dagli organismi del football britannico, europeo e internazionale (Uefa compresa) come segnale di consapevolezza del problema, oltre che di solidarietà verso i giocatori vittime di sopraffazioni online a causa del colore della pelle o di qualsiasi altro pretesto.
Il duca di Cambridge, primogenito di Carlo e Diana e secondo nella linea di successione al trono della 95enne regina Elisabetta, ha trasmesso un ultimo tweet dal suo profilo, prima di far scattare il silenzio. “Come presidente della Fa – ha scritto – mi unisco all’intera comunità del calcio nel boicottaggio di questa fine settimana”. Si tratta del suo secondo intervento deciso sul terreno calcistico – in tackle si potrebbe dire prendendo a prestito un’immagine di gioco – nel giro di pochi giorni.
Giusto una settimana dopo aver preso posizione pubblica per celebrare il fallimento della Superlega europea, progetto in forma di competizione chiusa lanciato da alcuni dei club più ricchi del Vecchio Continente (incluse sei Grandi d’Inghilterra), ma ingloriosamente accantonato per effetto della reazione congiunta delle federazioni e delle tifoserie compatte quanto sdegnate, cavalcate – non ultimo – del premier britannico, Boris Johnson.
Interventi che suggeriscono una volontà del principe di consolidare la sua immagine pubblica di futuro re e, magari, di modernizzatore della monarchia. Ma che sulla questione della crociata anti-razzista riflettono anche la necessità di far sfumare la macchia di qualche sospetto recente proiettato su casa Windsor. In particolare dopo l’intervista bomba a Oprah Winfrey rilasciata sugli schermi della Cbs dal fratello minore Harry e dalla consorte Meghan (ex attrice di madre afroamericana) dopo lo strappo dalla dinastia e il trasloco negli Usa: intervista in cui la coppia ribelle dei duchi di Sussex ha attribuito a un’anonima figura della Royal Family parole imbarazzanti sui timori che, appena pochi anni fa, sarebbero circolati a palazzo sulla tonalità della pelle dell’allora nascituro loro primogenito Archie.
