
(ANSA) – ROMA, 07 MAG – Gruppi di uomini armati hanno
sferrato una serie di attacchi in tre diverse regioni del
Burkina Faso, dando fuoco alle case e
uccidendo i civili con un bilancio – riferisce l’Unhcr,
l’agenzia Onu per i rifugiati – di
45 morti e 17.500 persone in fuga negli ultimi 10 giorni.
L’Agenzia esprime “profonda preoccupazione per le conseguenze
umanitarie degli attacchi. Gli aggressori hanno dato fuoco alle
case, saccheggiato ambulatori medici e danneggiato case e
negozi.
Nella regione dell’Est, oltre 4.400 persone sono fuggite
dirigendosi alle città di Foutouri e di Tankoualou in seguito a
un attacco contro il villaggio di Kodyel. Nella regione del
Nord, le violenze hanno costretto 10.200 persone a fuggire in
direzione di Ouahigouya, un’area che aveva già fatto registrare
altri arrivi quest’anno. Nella regione del Sahel, infine, sono
più di 3.200 le persone rimaste senza alloggio. Il personale
dell’UNHCR osserva sempre più persone in fuga verso centri
urbani più sicuri e più grandi.
La maggior parte degli sfollati arriva con pochi o nessun
effetto personale. Alcuni sono stati accolti generosamente da
famiglie delle comunità locali, mentre altri hanno cercato
riparo all’interno di edifici pubblici, quali scuole, o trovato
altre soluzioni temporanee. Necessitano urgentemente di cibo,
alloggio, acqua potabile e assistenza medica.
L’UNHCR chiede “un’azione coordinata per ripristinare pace e
stabilità e resta solidale con le autorità burkinabé e con le
vittime delle violenze. Insieme ai partner, l’Agenzia è pronta
ad assicurare assistenza ai nuovi sfollati e a supportare
autorità e comunità di accoglienza impegnate a rispondere in
prima linea”. (ANSA).
