
Un volo Ryanair da Atene diretto a Vilnius, in Lituania, a seguito di una “minaccia bomba” è stato costretto dalle autorità bielorusse a deviare il suo percorso e ad atterrare all’aeroporto di Minsk, dove uno dei passeggeri, l’oppositore in esilio Roman Protassevich, è stato arrestato.
Lo scorso novembre le autorità bielorusse avevano inserito Protassevich nell’elenco delle “persone coinvolte in attività terroristiche”.
L’arresto in Bielorussia dell’attivista pro-democrazia è “abominevole”, ha attaccato il presidente della Lituania Gitanas Nauseda. Il leader lituano ha parlato di “evento senza precedenti! Un aereo passeggeri civile che volava a Vilnius è stato atterrato con la forza a Minsk”, ha detto su Twitter: “L’attivista politico bielorusso e fondatore di Nexta era sull’aereo. È stato arrestato. Il regime è dietro questa azione abominevole. Chiedo urgentemente di liberare Roman Protasevic!”.
Dure le prese di posizione delle varie cancellerie, da Parigi a Berlino, da Londra a Roma: il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso “ferma condanna”. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha definito l’arresto un “atto di terrorismo di Stato”.
L’Ue ha chiesto l’immediato rilascio di tutti i passeggeri, e l’episodio è stato duramente condannato all’unisono dai presidenti del Parlamento Ue, David Sassoli, della Commissione Ursula von der Leyen, del Consiglio Charles Michel e dall’Altro rappresentante Ue Josep Borrell.
Dopo alcune ore il volo è ripartito per Vilnius, come ha reso noto la Commissione europea. “Grandi notizie per tutti, soprattutto per le famiglie e gli amici delle persone a bordo”, ha twittato il commissario ai trasporti Adina Valean, che però non ha menzionato l’attivista dell’opposizione Roman Protassevich, arrestato dopo l’atterraggio forzato nella capitale bielorussa.
