
(ANSA) – SAN PAOLO, 25 MAG – La polizia di Rio de Janeiro
ha imposto il segreto per i prossimi cinque anni sull’operazione
condotta lo scorso 6 maggio nella favela di Jacarezinho,
conclusasi con la morte di 27 civili e un agente. Lo rivela il
sito G1, che aveva chiesto accesso ai verbali di polizia in base
alla legge sulla trasparenza.
L’operazione, condotta in piena pandemia da 200 agenti con
l’ausilio di mezzi blindati e di elicotteri per combattere le
bande di narcotrafficanti, ha causato forti polemiche per le
brutalità della polizia. I residenti della favela della zona
nord della capitale carioca hanno denunciato violenze ed
esecuzioni sommarie da parte dei corpi speciali della polizia.
La procura di Rio de Janeiro ha aperto un’inchiesta e anche
l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani ha
protestato, ricordando che “l’uso della forza va applicato solo
quando è strettamente necessario” e che bisogna “rispettare i
principi di legalità, necessità e proporzionalità”.
Le operazioni di polizia nelle baraccopoli di Rio sono
permesse solo in casi eccezionali dal giugno 2020, su decisione
della Corte suprema, a causa della pandemia di coronavirus. La
polizia sostiene che il blitz mirava a impedire l’arruolamento
di adolescenti nel traffico di droga, ma alcune Ong, tra cui
Amnesty international, hanno denunciato esecuzioni sommarie.
(ANSA).
