Agevolando è un servizio online che scandaglia i siti di autorità europee e italiane per individuare bandi e strumenti per sostenere la propria attività

Agevolando è il primo servizio online per imprese e partite Iva che risolve il buco nero informativo relativo a finanziamenti agevolati, contributi e incentivi. Si potrebbe obiettare che Google è una valida alternativa gratuita, oppure che esistono già servizi di questo tipo. O ancora, che i siti istituzionali pubblicano ogni riferimento utile.
“In realtà i numerosi portali disponibili su internet fanno riferimento grosso modo a tre o quattro database, ma quando si vogliono approfondire i dettagli di un bando bisogna pagare“, spiega la co-fondatrice del progetto Francesca Bontempi a Wired: “Noi però ci spingiamo oltre: selezioniamo quotidianamente tutti gli annunci compatibili con il profilo del nostro iscritto e li notifichiamo via mail“. In sintesi Agevolando setaccia tutte le fonti istituzionali per individuare i bandi e poi li segnala a imprese o professionisti. In questo modo è possibile finanziare macchinari, spese per il marketing, fiere, ricerca e sviluppo o anche la formazione dei dipendenti.
La genesi
Agevolando è nato l’anno scorso a Brescia. All’opera Francesca Bontempi, direttrice della società di consulenza R-impresa, il figlio Matteo Carella e lo sviluppatore Luca Ronchi. Da tempo veniva impiegato internamente uno strumento capace di scovare bandi. L’idea è stata quella di sviluppare una vera e propria piattaforma online di finanza agevolata abbinando un’intelligenza artificiale capace di identificare, profilare e inviare alert personalizzati relativi a bandi attivi.

È un agente facilitatore, perché un imprenditore non può perdere giornate a navigare su tutti i siti istituzionali per individuare finanziamenti agevolati, i cui bandi spesso sono redatti in un burocratese incomprensibile. “E poi ci sono quelli solo in inglese, i regionali, i camerali, degli enti bilaterali: il rischio è di perdersi. O meglio, perdere un sacco di tempo per poi magari scoprire che non si hanno le caratteristiche di impresa adeguate per poter fare richiesta“, sottolinea Bontempi.
L’intelligenza artificiale in allerta
Spesso i fondi dei bandi sono limitati e bisogna avere tempismo. Per di più aprono in momenti diversi e si rischia di rimanerne fuori. L’intelligenza artificiale di livello 1 di Agevolando quindi monitora costantemente 300/400 siti istituzionali e procede con un’analisi semantica delle nuove pubblicazioni. Costruisce una banca dati con il materiale trovato e poi il personale umano si occupa di eliminare i falsi positivi – a volte si tratta di annunci di bandi e non bandi veri e propri – e redigerne una versione semplificata di veloce consultazione abbinata a quella ufficiale. Lo stesso vale per i testi in inglese, che ovviamente vengono tradotti.

Dopodiché il sistema procede con il cosiddetto matching, ovvero invia gli alert a imprese o professionisti che hanno i requisiti richiesti. In fase di iscrizione al servizio viene richiesto ai clienti di compilare una scheda informativa, che consente a ogni realtà di essere costantemente aggiornata sulle opportunità locali, nazionali ed europee. “Sono informazioni organizzate. La chiave di volta è capire se l’azienda può partecipare al bando. Dopodiché consentiamo ovviamente ai nostri clienti di accedere liberamente al database per valutare in autonomia altre opportunità, magari di altre zone o settori di impresa“, puntualizza Bontempi.
Presente e futuro
Agevolando è un servizio a pagamento che attualmente costa 297 euro (più Iva) all’anno, ma come specifica sul sito ufficiale quando la piattaforma completerà la sua fase completa di sviluppo passerà a 499 euro.

Per istruire la pratica gli utenti possono procedere in autonomia oppure richiedere una consulenza direttamente a R-impresa, la holding dietro Agevolando. L’interfaccia di consultazione dei documenti ha un tasto integrato per avviare il dialogo e richiedere un preventivo di consulenza.
“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a ottenere la registrazione Siae del software, così da tutelarci per il futuro. Inoltre stiamo già lavorando a una soluzione pensata per le agenzie e studi che hanno grandi database di clienti. Insomma collaborare per fornire un servizio automatizzato profilato per i loro clienti“, conclude Bontempi.
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