La strategia di crescita dell’azienda si orienta su tweet organici per vendere prodotti e coinvolgere così maggiormente i creator

“Abbiamo imparato ad apprezzare il fatto che gli utenti compiano molte ricerche su Twitter, prima di comprare qualcosa” e così il social dei 280 caratteri potrebbe ospitare maggiori funzionalità ecommerce in futuro. Lo ha spiegato il capo finanziario, Ned Segal, mentre la piattaforma continua a sviluppare nuove tipologie di inserzioni a risposta diretta. “Dovresti essere in grado di cliccare e acquistare qualcosa su Twitter”, ha spiegato nel corso di una conferenza organizzata dalla banca d’affari Jp Morgan. La compagnia si è accorta che gli utenti cercano l’opinione degli esperti tra un tweet e l’altro, in fatto di scarpe o smartphone e così ora è intenzionata a sfruttare questo traino o fare leva sull’interesse generato da grandi eventi mediatici e spettacolari, per abilitare gli acquisti d’impulso in tempo reale.
Già a marzo la compagnia aveva sperimentato nuove tipologie di tweet che includevano grandi pulsanti “shop”, che permettevano di linkare a pagine prodotto su Shopify, con un nuovo format di card capace di includere il nome del prodotto, quello del negozio online e il prezzo. La nuova funzionalità, prevista come “organica” secondo quanto anticipava all’epoca TechCrunch, potrebbe essere attivata insieme a un’altra serie di innovazioni destinate a coinvolgere maggiormente i creator su Twitter, che recentemente aveva annunciato piani per una sottoscrizione “Super Follow”. L’obiettivo sarebbe aiutarli a monetizzare, colmando quel gap sui social media individuato da un player come Patreon.
Nella strada per raggiungere i 315 milioni di utenti attivi, traguardo fissato per il quarto trimestre 2023 con una crescita composta del 20% annuo da fine 2019 (attivi 152 milioni di utenti), Twitter prevede di introdurre sottoscrizioni a pagamento, 4,99 dollari al mese, per consentire agli utenti di ricevere contenuti esclusivi, sconti, newsletter e altri benefici per abbonati. D’altro canto i creator avrebbero la possibilità di fissare un paywall su determinati media, come le chat su Spaces o le fleet. Non è stata indicata una timeline per questi aggiornamenti, che tuttavia sono stati accennati con tweet e screenshot. Nell’ultima relazione agli investitori, pubblicata alla Sec, l’obiettivo finanziario dichiarato da Twitter è di “raddoppiare almeno il fatturato annuale da 3,7 miliardi nel 2020 a 7,5 miliardi o di più nel 2023”.
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