
(ANSA) – CAGLIARI, 28 MAG – Mentre la Sardegna si appresta a
diventare bianca si apre una settimana difficile sul fronte
della campagna vaccinale che sconta due ordini di problemi:
l’approvvigionamento a singhiozzo delle fiale ora maggiormente
utilizzate (Pfizer e Moderna) e una quota importante di rifiuti
o mancate prenotazioni per il target di Astrazeneca. Ieri
nell’Isola sono state inoculate 16.876 dosi, arrivando a 848.183
somministrazioni su 994.500 consegnate (l’85,3%), Ma molte delle
dosi che restano in freezer sono del vaccino Vaxzevria che è
raccomandato per gli ultra sessantenni, per le forze dell’ordine
e per gli insegnanti.
“Con le forniture siamo messi male – conferma all’ANSA il
commissario straordinario dell’Ares-Ats Massimo Temussi – su
circa 120mila dosi, 90 mila sono Pfizer e prima di
martedì/mercoledì non ne avremo altri: così risulta difficile
rispettare i target. Anche perché molti non vogliono
l’Astrazeneca. E’ un problema nazionale al quale bisogna porre
rimedio: ci sono in Italia 250mila dosi che stanno scadendo tra
oggi e domani. Noi – ha aggiunto – pensiamo di anticipare le
seconde dosi di una settimana per i docenti per non essere in
concomitanza con gli scrutini, ma le prima dosi sono a rilento.
Le persone sono poco interessate anche perché la curva
epidemiologica scende”. Intanto dopo le minacce di sanzioni da
parte dell’assessorato della Sanità, è pace fatta tra Ats e i
medici di famiglia: i problemi di tipo organizzativo e
burocratico segnalati saranno vagliati e, se possibile risolti,
e ci potrebbe essere una distribuzione più capillare dei vaccini
per i 1500 allettati. Solo la Assl di Cagliari ha già consegnato
oltre 750 vaccini ai medici di base. (ANSA).
