
(ANSA) – CATANIA, 30 MAG – Continua l’attività eruttiva ‘stop
and go’ dell’Etna. Poco prima dell’alba il vulcano è tornato a ‘riaccendersi’ con l’ennesimo parossismo dal 19 maggio scorso. A
dare ‘spettacolo’, ricostruisce l’Istituto nazionale di
geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di
Catania, è sempre il cratere di Sud-Est. La dinamica la stessa:
un aumento dell’attività stromboliana (questa volta a partire
dalle 05.45) con successiva un’impennata dei valori del tremore
vulcanico che arrivano ad essere molto alti e il cambio di
attività: una intensa fontana di lava (ore 06.39) e l’emissione
di una colata e una nube di materiale piroclastico, alta 6,5 km
sul livello del mare, che si è diretta verso Sud-Est. Passata
poco meno di un’ora, alle 07.45, la fontana di lava si è spenta.
Poi alle 08.10 preceduta da violenti boati ‘sipario chiuso’: le
strumentazione dell’Ingv-Oe di Catania certificano che la fase
eruttiva è cessata definitivamente. E all’improvviso sul vulcano
tornano quiete e silenzio che, secondo l’attuale ‘copione’, sono destinati ad essere interrotti da una probabile prossima
fase parossistica. Forse. Perché l’Etna ha abituato ricercatori
ed appassionati ad essere una ‘montagna’ imprevedibile. Anche
quest’ultima attività del vulcano attivo più alto d’Europa non
ha avuto alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto
internazionale Vincenzo Bellini di Catania. (ANSA).
