
(ANSA) – ROMA, 01 GIU – La polizia del Bangladesh ha
arrestato un bracconiere ricercato da 20 anni e sospettato di
aver ucciso circa 70 tigri del Bengala in via di estinzione.
Saidur Rahman, il capo della polizia locale, ha raccontato
che Habib Talukder – soprannominato “Tiger Habib” – viveva
vicino alla foresta e fuggiva ogni volta che gli agenti facevano
irruzione nella zona, riporta il Guardian. “Grazie a una
soffiata, siamo finalmente riusciti a prenderlo e lo abbiamo
spedito in prigione”, ha spiegato Rahman.
Il terreno di caccia di Talukder era la vasta area di
mangrovie di Sundarbans a cavallo tra India e Bangladesh che
ospita una delle più grandi popolazioni di tigri del Bengala al
mondo. Queste tigri sono le uniche tra i grandi felini a poter
vivere e cacciare nell’acqua salmastra delle foreste di
mangrovie. Sono abili nuotatori.
Le pelli, le ossa e la carne delle tigri, secondo le
informazioni della polizia, venivano acquistate al mercato nero
da commercianti che le vendevano soprattutto in Cina. e
altrove.
Secondo il dipartimento forestale del Bangladesh, la
popolazione di tigri del Bengala è scesa da 440 nel 2004 a un
minimo record di 106 nel 2015. A partire dal 2019 era risalita
114 esemplari grazie a un giro di vite sul bracconaggio. (ANSA).
