
(ANSA) – ISTANBUL, 04 GIU – Astenersi alle presidenziali del
prossimo 18 giugno in Iran significa fare il gioco dei “nemici
dell’Islam”. Così la Guida suprema di Teheran, Ali Khamenei, in
un nuovo appello al voto, pronunciato in occasione di un
discorso nel 32/mo anniversario della morte del suo predecessore
e fondatore della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini.
“Alcuni vogliono abbassare le braccia e rinunciare ai doveri
di partecipare alle elezioni con pretesti assurdi. È quello che
vogliono i nemici, i nemici dell’Iran, i nemici dell’islam e i
nemici della democrazia religiosa”, ha dichiarato la massima
autorità della Repubblica islamica in un discorso trasmesso in
tv. I problemi del Paese, ha aggiunto, si risolvono nelle urne “facendo la scelta giusta, non evitando di scegliere”, ha
aggiunto il leader iraniano, che, citando poi Khomeini, ha
avvertito che “astenersi alle elezioni in certi momenti può
essere un peccato, uno dei peggiori peccati capitali”.
L’appello di Khamenei giunge tra forti timori di una bassa
partecipazione degli elettori, dopo il record di astensione di
oltre il 57% registrato alle legislative dello scorso anno e le
polemiche per i veti alla candidatura a presidente di tutti i
principali esponenti moderati e riformisti. Secondo i sondaggi,
queste esclusioni hanno aperto la strada alla vittoria del già
favorito conservatore Ebrahim Raisi, attuale capo della
magistratura. La campagna elettorale si è aperta ufficialmente
la scorsa settimana. (ANSA).
