
(ANSA) – MADRID, 07 GIU – L’ex vicepresidente della Catalogna
Oriol Junqueras, attualmente in carcere dopo una condanna a 13
anni per la sua partecipazione nel tentativo di secessione del
2017, si è detto contrario alla possibilità di convocare un
nuovo referendum sull’indipendenza della regione spagnola che
non sia frutto di un patto con lo Stato. Lo ha fatto in una
lettera pubblicata dal giornale catalano Ara e dalla televisione
spagnola La Sexta.
“A più di tre anni dal referendum del 1 ottobre”, ha scritto
Junqueras in riferimento a quello organizzato dalle autorità
regionali nel 2017 senza l’ok del governo centrale, “noi di ERC
(Esquerra Republicana, il partito indipendentista di sinistra di
cui fa parte Junqueras) abbiamo sviluppato una profonda
riflessione sui nostri punti di forza e di debolezza”. Il leader
ha aggiunto: “Dobbiamo essere consapevoli che la nostra risposta
non è stata intesa come pienamente legittima da una parte
importante della società, anche in quella catalana”. E per
questo, secondo Junqueras, la soluzione passa attraverso un “referendum accordato” come quello della Scozia nel 2014, perché “altre strade non sono né praticabili né desiderabili”.
Le parole del leader indipendentista arrivano mentre il
governo centrale di Pedro Sánchez valuta la possibilità di
concedere l’indulto a lui e agli altri politici e attivisti
catalani condannati e mentre si registrano i primi segnali di
disposizione al dialogo tra il premier stesso e il nuovo
presidente regionale catalano Pere Aragonès (anche lui di Erc).
Sugli indulti, Junqueras ha scritto che considera che gesti di
questo tipo possono contribuire ad “attenuare il conflitto” e “alleviare la sofferenza della repressione”. Inoltre, ha
affermato che da parte del suo partito “non ci sarà mai una
rinuncia al dialogo e ai negoziati”. (ANSA).
