
(ANSA) – WURZBURG, 26 GIU – Gli investigatori tedeschi non
hanno ancora individuato il movente che ieri ha spinto un
giovane somalo ad attaccare con un coltello i passanti Wurzburg,
provocando tre morti e cinque feriti, due ancora gravi.
L’aggressore, arrestato poco dopo l’assalto, era arrivato
nella cittadina bavarese nel 2015 ed era stato curato in un
istituto psichiatrico. La polizia ha riferito che non era un
noto islamista. Anche se, secondo lo Spiegel, durante
l’interrogatorio avrebbe detto di aver compiuto la sua “jihad”.
La cancelliera Angela Merkel ha detto che le indagini
mostreranno cosa ha spinto l’uomo a scatenare la sua furia
omicida. “Ma ciò che è certo è che l’azione orribile si è
diretta contro tutta l’umanità ed ogni religione”, ha twittato
il suo portavoce Steffen Seibert.
L’estrema destra dell’Afd ha cavalcato l’attacco di
Wurzburg, a tre mesi dalle elezioni federali. Il co-leader del
partito anti-migranti, Joerg Meuthen, ha osservato che un
testimone avrebbe sentito l’aggressore gridare “Allah Akbar”, ed
ha ricordato gli altri “assassini islamici armati di coltello
che hanno già colpito in Germania”. Aggiungendo che si è
trattato di una “tragedia per le vittime e un’altra
manifestazione della politica migratoria fallita della Merkel”.
Se l’attacco di Wurzburg venisse confermato come atto
islamista, il caso rischierebbe di riaprire un aspro dibattito
in Germania sull’immigrazione, argomento finora passato in
secondo piano nella campagna elettorale di quest’anno. E che
invece aveva contribuito al balzo in avanti dell’Afd nel 2017.
(ANSA).
