
(ANSA) – ROMA, 27 GIU – La giunta militare al potere in
Birmania costringe con la tortura i prigionieri politici a
rivelare i luoghi in cui si nascondono i leader
dell’opposizione: lo ha reso noto nel corso di un’intervista
alla Cnn un giornalista americano, Nathan Maung, che è stato
rilasciato di recente da un carcere di Yangon.
Maung, 44 anni, ha trascorso oltre tre mesi in cella prima di
essere estradato negli Stati Uniti lo scorso 15 giugno. Durante
la sua prigionia il giornalista ha rivelato di essere stato per
due settimane in un centro per le interrogazioni gestito dai
militari nel carcere principale della città.
Quel periodo è stato un “inferno”, ha raccontato l’uomo,
aggiungendo che era pronto anche a morire perche’ era convinto
che i soldati lo avrebbero ucciso. Maung è una delle oltre 6.200
persone arrestate nel Paese dal primo febbraio scorso, quando
cioe’ i militari guidati dal generale Min Aung Hlaing hanno
rovesciato il governo della leader Aung San Suu Kyi. (ANSA).
