MORTE DIANA: UNA ‘REGINA DEI CUORI’ CON FASCINO DA TOP MODEL

Documento: 19970831 04990

ZCZC0377/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: UNA ‘REGINA DEI CUORI’ CON FASCINO DA TOP MODEL

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – ”I lustrini salvano vite”. Questo

slogan lanciato all’asta degli abiti di Diana lo scorso giugno a

New York riflette la complessa immagine, un po’ dama di carita’

e un po’ top model, con cui la principessa si presentava ai

concittadini e agli ammiratori del mondo intero perorando cause

come la lotta all’Aids e all’uso delle mine in guerra.

La ‘regina di cuori’, come Diana si era autodefinita, aveva

un ”tocco magico” continua a ripetere chi le stava vicino

ricordando l’immediata simpatia che riusciva a suscitare nei

bambini e nei malati incontrati durante le visite fatte a nome

degli enti benefici per i quali lavorava. ”Portava ogni volta

un che di speciale” ha commentato il direttore della Croce

rossa britannica Michael Whitlam secondo il quale, dopo averla

incontrata, i malati ”si sentivano molto meglio”.

A nome della Croce rossa Diana aveva anche fatto un viaggio

in Angola per promuovere un bando internazionale contro le mine.

L’iniziativa, non condivisa dal precedente governo

conservatore, era stata elogiata anche dal quotidiano

d’ispirazione repubblicana ‘Guardian’ che in un lungo

editoriale aveva sottolineato come con il suo gesto la

principessa, e lei sola, avesse potuto sensibilizzare l’opinione

pubblica nazionale. (SEGUE).

AP

31-AGO-97 20:52 NNNN

ZCZC0378/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: UNA ‘REGINA DEI CUORI’ CON FASCINO DA TOP MODEL (2)

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – Vestiva abiti firmati che non

nascondeva di amare ma, dicono icommentatori, la gente la

ricordera’ vicina ai lebbrosi di Madre Teresa o ai malati di

Aids cui stringeva le mani.

La principessa era nota anche come madrina di gruppi

culturali e artistici, il piu’ noto essendo l’English National

Ballet ma quel che piu’ conta rimane la sua immagine di regina

di cuori.

”Diana ha mostrato che l’Aids non e’ una maledizione e che

la compassione e’ la medicina migliore per chi ne soffre” ha

commentato di recente Nick Partridge, direttore dell’ente

Terrence Higgins Trust.

La sua era la compassione di chi conosce il dolore, insistono

i commentatori sottolineando che la principessa aveva prestato

la sua opera non solo per i bambini negletti, i malati di

cancro, di Aids o di lebbra ma era uscita anche allo scoperto

facendo pubblica ammissione della bulimia di cui aveva sofferto

per qualche anno dopo il matrimonio per incoraggiare a non

disperare chi come lei e’ afflitto da questo disturbo. (ANSA).

AP

31-AGO-97 20:52 NNNN

L’ULTIMA INTERVISTA A ‘LE MONDE’ / ANNUNCIATO

Documento: 19970831 04310

ZCZC0085/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: L’ULTIMA INTERVISTA A ‘LE MONDE’ / ANNUNCIATO

(PUNTO E)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – ”La stampa inglese e’ feroce. Non

ti perdona niente, ti perseguita per i tuoi sbagli. Stravolge

qualsiasi intenzione, critica ogni gesto”.

Questo sfogo di Diana, quasi un grido contro la sistematica

violazione del suo privato, era stato raccolto in una lunga

intervista da Annick Cojean di ‘Le Monde’.

Il piu’ autorevole quotidiano di Francia aveva dedicato

martedi’ scorso una intera pagina alla principessa che aveva

accettato di commentare nella rubrica ‘Ritorno sulle immagini’,

una sua foto con un bambino pachistano scattata nel 1996.

”Quel bimbo e’ morto. Quando l’ho stretto tra le mie braccia

ho avuto il presentimento della sua fine imminente. Ricordo il

suo viso, il suo dolore, la sua voce. Questa foto mi e’ molto

cara”.

Diana ha ricordato quella giornata trascorsa all’ospedale

‘Shaukat Khanum’ di Lahore, il maggior centro pakistano per

lotta al cancro. Voleva passare qualche ora soprattutto con i

tanti bambini ricoverati, incoraggiare il personale sanitario,

assicurare un aiuto finanziario.

”La mia visita era stata annunciata e c’era una certa

effervescenza. Parlo con qualche piccolo paziente mentre si

distribuiscono caramelle e va in scena uno spettacolo

organizzato dai ragazzini ricoverati. Poi un bimbo mi fissa con

occhi tristissimi e da quel momento non vedo che lui”. (SEGUE).

RX

31-AGO-97 11:23 NNNN

ZCZC0086/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: L’ULTIMA INTERVISTA A ‘LE MONDE’ / ANNUNCIATO (2)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – ”Non so spiegarmi il perche’ –

aveva detto la principessa a ‘Le Monde – ma io sentivo che

sarebbe morto presto. ‘Posso prenderlo in braccio?’, avevo

chiesto a sua madre. Lei aveva sorriso, radiosa. Ma il piccolo

con una voce piena di ansia mi supplica: ‘la prego non si prenda

gioco di me’. Come avrei mai potuto. Resto interdetta. La mamma

gli spiega che noi stiamo solo parlando. Perche’ lui non vede. E

cieco per un cancro che gli divora il cervello. Allora l’ho

stretto forte tra le mie braccia. Ho saputo che era morto quando

feci una seconda visita in quell’ospedale. Non lo dimentichero’

mai”.

Nella stessa intervista, lady Diana non aveva nascosto la sua

soddisfazione per la decisione del governo laburista di Tony

Blair di battersi per l’interdizione totale delle mine anti-

uomo. ”Blair – aveva detto – fara’ un lavoro formidabile mentre

il governo conservatore era disperante”.

L’aggettivo ‘disperante’ riferito all’ex governo conservatore

ha suscitato in Gran Bretagna vivacissime reazioni poiche’ e’

consuetudine che i componenti della famiglia reale non esprimano

alcuna opinione politica”. (ANSA).

RX

31-AGO-97 11:23 NNNN

MORTE DIANA: LO SCHIANTO DOPO FUGA DA PAPARAZZI / RIEPILOGO

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – La principessa del Galles, lady

Diana, e’ morta verso le quattro del mattino a Parigi, per le

conseguenze di un incidente stradale avvenuto tre ore prima

nella capitale francese e nel quale e’ morto sul colpo il

miliardario egiziano Dodi al Fayed. I due erano inseguiti da un

gruppo di fotografi su motociclette e motorini. L’autista della

coppia piu’ fotografata delle ultime settimane ha cercato di

sfuggire all’inseguimento imboccando, con la potente Mercedes,

una strada centrale di Parigi a 180 chilometri l’ora. Anche il

conducente e’ morto nell’incidente, mentre e’ rimasta gravemente

ferita una guardia del corpo che era nell’auto.

Diana e’ stata curata immediatamente sul posto dai medici

giunti a bordo di un’ambulanza. Era gravissima, la violenza

dello scontro dell’auto contro uno dei piloni che separano la

carreggiata sotto il tunnel del ponte dell’Alma aveva reso

inutile anche la protezione degli ”airbag”. Trauma cranico,

ferite ovunque, ma soprattutto una ”gravissima emorragia

toracica”, che i medici dell’ospedale ‘La Pitie’-Salpetriere’

hanno cercato di bloccare operando, suturando e infine tentando

per due ore un inutile massaggio cardiaco. Lady Diana e’ morta

attorno alle quattro e a darne l’annuncio e’ stato un

emozionatissimo ministro degli interni francese, Jean-Pierre

Chevenement. Sette fotografi che davano la caccia a Lady Di e

Dodi, sono stati fermati e sono interrogati. (SEGUE).

GIT

31-AGO-97 12:11 NNNN

ZCZC0102/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: LO SCHIANTO DOPO FUGA DA PAPARAZZI / RIEPILOGO (2)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – La coppia, che aveva trascorso gli

ultimi giorni di vacanza in Sardegna – anche in quel caso

giornate movimentate dai fotografi – era giunta ieri pomeriggio

a Parigi, cercando di rimanere nascosta. Ma l’hotel Ritz, dove

si erano fermati, non e’ propriamente il luogo piu’ discreto di

Parigi e in pochi minuti la voce si e’ diffusa. Una vera e

propria ressa si e’ scatenata verso le 18:30 sugli Champs-

Elysees, dove Diana e Dodi erano andati a fare ”spese”.

Dopo una cena al Ritz, i due hanno cercato di uscire alla

chetichella con l’auto piu’ potente del parco vetture a

disposizione, una Mercedes 600. Niente da fare, un nugolo di

paparazzi si e’ messo sulle tracce della grossa auto, che ha

tentato invano di seminarli. Diana e Dodi erano diretti

all”’hotel particulier” del miliardario, nell’elegante 16/o

arrondissement. Giunti sugli Champs-Elysees, hanno pensato che i

veloci sottopassaggi del Lungosenna sarebbero stati di aiuto

nella fuga. Ma l’autista ha accelerato troppo, perdendo poi il

controllo del veicolo all’imboccatura del tunnel, che oltre alla

discesa presenta una curva a sinistra.

La Mercedes e’ rimasta totalmente distrutta nella parte

anteriore, il radiatore e’ rientrato fino a meta’

dell’abitacolo. Nessuno dei paparazzi e’ rimasto ferito. Alcuni

hanno scattato foto dopo l’incidente. La gente accorsa si e’

scagliata contro uno di loro, malmenandolo. (ANSA)

GIT

31-AGO-97 12:11 NNNN

MORTE DIANA: LA FUGA DAI FLASH EPPOI LA FINE / ANNUNCIATO

(DI TULLIO GIANNOTTI) – PUNTO A –

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – Si e’ spenta una stella, ”la

stella”, la donna piu’ fotografata, piu’ osservata, piu’ amata

e odiata del mondo. Lady Diana – la madre del futuro re

d’Inghilterra, sempre protagonista, spesso suo malgrado – e’

morta in una notte di fine agosto, accanto all’uomo che l’aveva

fatta di nuovo innamorare. A svelare il mistero della sua morte

sara’ un comprimario, una comparsa dimenticata nelle lunghe ore

seguite all’incidente, in cui i mass-media dell’intero pianeta

sono impazziti. Trevor Rees-Jones, la guardia del corpo di

Diana, unico superstite del tragico schianto sotto il ponte

dell’Alma, non e’ grave, parlera’, raccontera’ quella drammatica

fuga all’ultimo respiro, in piena notte, nel centro di Parigi.

”Assassini, assassini”, gridavano la folla, i malati, i

medici all’ospedale ”La Pitie’-Salpetriere”, dove Carlo

d’Inghilterra, con il volto terreo, e’ giunto in serata per

riportarsi in patria la donna che aveva sposato e che, comunque,

non sarebbe mai diventata regina. Ce l’hanno tutti con i

giornalisti, i fotografi, i ‘paparazzi’, messi all’indice dopo

la prima ricostruzione dei fatti, tutta da confermare.

Gli interrogativi sono tanti, uno fra tutti: perche’ si corre

a 180 km all’ora nelle vie di una metropoli? A giustificare

un’imprudenza del genere sono sufficienti alcuni ‘paparazzi’ in

moto, o motorino? E perche’ un autista di professione si

schianta senza ostacoli di rilievo sulla strada? (SEGUE).

GIT

31-AGO-97 20:03 NNNN

ZCZC0352/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FUGA DAI FLASH EPPOI LA FINE / ANNUNCIATO (2)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – La mortale caccia per le vie di

Parigi si e’ scatenata poco dopo mezzanotte. Lady Diana e Dodi

al-Fayed, erano giunti a sorpresa nel pomeriggio di ieri a

Parigi, dopo le movimentate vacanze italiane. I ‘paparazzi’,

gli eterni cacciatori di immagini di Diana, erano gia’ stati

messi in allerta dagli onnipotenti informatori. Sapevano che il

jet con i due innamorati era atterrato e che la coppia avrebbe

sostato al Ritz, grande albergo di place Vendome di proprieta’

di Mohamed al-Fayed, padre di Dodi.

In prima serata, verso le 20:00, prove generali della

nottata: Diana e Dodi si avventurano addirittura sugli Champs-

Elysees, terreno minato per loro. Quattro automobili non bastano

a scortarli, a fatica la coppia riesce a guadagnare di nuovo il

Ritz, dove si ferma a cena.

A mezzanotte si decide la sortita, per far rotta verso lidi

piu’ tranquilli, l”’hotel particulier” del miliardario

egiziano, nell’elegante 16/o arrondissement. Dai garage del Ritz

rombano i motori della piu’ potente fra le auto della scuderia

di Dodi, una Mercedes 600. Una schiera di limousine esce, come

una cortina fumogena, per ingannare i fotografi, poi scatta la

Mercedes, con una sgommata che vuole essere dissuasiva nei

confronti dei ‘paparazzi’, alcuni dei quali demordono

rinfoderando i teleobiettivi. I piu’ coriacei saltano su moto e

motorini, qualcuno in automobile, con meno speranze. (SEGUE).

GIT

31-AGO-97 20:03 NNNN

ZCZC0365/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FUGA DAI FLASH EPPOI LA FINE / ANNUNCIATO (3)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – Sulla Mercedes, oltre a Diana e

Dodi, ci sono Henri Paul, autista quarantenne di Lorient, in

Bretagna, impiegato del Ritz, e la guardia del corpo della

principessa. L’auto parte in direzione della Concorde, con il

nugolo di paparazzi su due ruote alle calcagna. Imbocca gli

Champs-Elysees, dove ogni tentativo di seminarli e’ vano. Al

”rond-point”, la prima rotatoria, svolta a sinistra, sul

Lungosenna, traffico. Niente semafori, un sottopassaggio dietro

l’altro. La Mercedes sprigiona tutta la sua potenza, fino a 160-

180 chilometri l’ora, ma le moto non cedono.

Ventisette minuti dopo la mezzanotte, una telefonata ai

servizi di soccorso avverte che c’e’ un’auto schiantata contro

un pilone del sottopassaggio in corrispondenza del ponte

dell’Alma, fra il Trocadero e la Torre Eiffel. La scena che si

presenta ai soccorritori e’ quella di un’auto con la parte

anteriore contorta, avvitata, polverizzata. Il radiatore e’

rientrato nell’abitacolo ed incastra i due passeggeri davanti,

il clackson continua a suonare, gli ”airbag” penzolano

svuotati di gas, schiantati anch’essi dall’urto tremendo. Dodi e

l’autista sono morti, Diana ha un trauma cranico, sanguina da

una gamba, il torace schiacciato le comprime il respiro. Per

mezz’ora si cerca di rianimarla sul posto, poi viene trasferita

all’ospedale della Salpetriere. Intanto, la polizia, ferma sette

fotografi, sei francesi e un macedone e li interroga. (SEGUE).

GIT

31-AGO-97 20:14 NNNN

ZCZC0366/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FUGA DAI FLASH EPPOI LA FINE / ANNUNCIATO (4)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – I chirurghi tentano un intervento

disperato, aprono il torace, cercano di tamponare l’emorragia

polmonare. Poi i disperati massaggi cardiaci, e alle 04:00 del

mattino il ministro degli interni, Jean-Pierre Chevenement,

commosso, annuncia che la principessa del Galles e’ morta.

Il mondo pare non credere alla notizia, Parigi si risveglia

sotto un sole estivo che sembra un incubo. Gli uomini della

Brigata criminale torchiano i ‘paparazzi’, ma nulla trapela.

Voci insistenti parlano di uno o piu’ fotografi appostati

all’altezza del tunnel, che con un flash potrebbero aver

abbagliato l’esperto autista. La rabbia si riversa sui

paparazzi, per i quali vengono da ogni parte chiesti limiti e

punizioni esemplari. Uno di loro sembra che abbia scattato

fotografie dei cadaveri incastrati fra le lamiere, e che alcuni

passanti, scandalizzati, lo abbiano malmenato. Proprio questa

circostanza, raccontata da diversi testimoni, potrebbe far

scattare l’accusa di omissione di soccorso, che automaticamente

porterebbe a qualche incriminazione. Il padre di Dodi, Mohamed,

subito accorso a Parigi, ha gia’ annunciato di volersi

costituire parte civile contro i paparazzi inseguitori. Ma le

foto sembrano gia’ pronte, a prezzi da capogiro.

In serata, le spoglie di lady Diana lasciano Parigi. La sua

guardia del corpo, e’ rimasta al ‘Salpetriere’, e non e’ grave.

Forse la chiave di tutto si chiama Trevor Rees-Jones. (ANSA).

GIT

31-AGO-97 20:14 NNNN

MORTE DIANA: LA FAVOLA TRISTE DI UNA PRINCIPESSA / ANN.

(DI PIER ANTONIO LACQUA) – PUNTO 1 –

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – La principessa Diana ha

affascinato il Regno Unito e mezzo mondo ma non quello che

doveva essere il suo principe azzurro e cioe’ Carlo.

Era gia’ infranta, prima del suo tragico epilogo di oggi in

un sottopassagio di Parigi, la bella favola della principessa

triste che a dispetto di fama, fascino e ricchezza insegue

invano un po’ di felicita’.

”Non se ne andra’ via quietamente”, aveva detto durante

una clamorosa intervista-confessione alla BBC nel novembre del

’95 parlando di se’ in terza persona, con toni piuttosto

minacciosi nei confronti del principe Carlo che a suo giudizio

non e’ per nulla adatto al trono. A meno di due anni da quelle

parole, senza realizzare l’ambizione segreta di spingere l’ex-

marito a passare lo scettro direttamente al loro primogenito

William, Diana se ne e’ invece andata e in un modo che ha

lasciato sgomento e che l’aveva elevata ad una delle piu’

vistose, gradevoli e controverse icone del momento.

La ”donna piu’ fotografata del pianeta” divenne

un’immediata celebrita’ internazionale nel febbraio del 1981

quando si fidanzo’ con l’erede al trono di San Giacomo. Aveva

appena diciannove anni, dodici meno di Carlo, essendo nata il 1

luglio 1961. Era ancora una crisalide, con qualche

adolescenziale chilo di troppo in viso e sul corpo. (SEGUE).

LQ

31-AGO-97 16:13 NNNN

ZCZC0188/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FAVOLA TRISTE DI UNA PRINCIPESSA / ANN. (2)

– PUNTO 1 –

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – Non particolarmente allegra

l’infanzia che si lasciava alle spalle: a sei anni la mamma

Francis era fuggita da casa. Aveva piantato prole e marito per

un altro, lasciando di stucco la buona societa’.

Diana era cresciuta solitaria con il padre (il conte

Spencer), due sorelle e un fratello in un antico palazzo

dell’Inghilterra orientale, Park House, che si trova dentro il

perimetro della residenza reale di Sandringham. Dopo aver finito

a fatica le scuole con pagelle poco brillanti e aver

”perfezionato” la scarsa educazione in un collegio svizzero,

conobbe Carlo quando a Londra faceva la debuttante di sangue blu

prestandosi come bambinaia per ricchi amici e lavorando da

maestra d’asilo nel quartiere di Pimlico.

Il primogenito di Elisabetta, la storia ormai e’ arcinota, la

illuse: mentre la corteggiava continuava in effetti a nutrire un

insoffocabile amore per Camilla con cui aveva avuto un flirt,

che pero’ davanti ai suoi tentennamenti aveva sposato

l’ufficiale rubacuori Andrew Parker Bowles. Sembra che il ‘padre

padrone’ Filippo e la stessa Camilla spinsero Carlo nelle

braccia di Diana Spencer. La futura lady Di sembrava avere tutte

le carte in regola: proveniva da una delle piu’ aristocratiche

famiglie del regno e – condizione altrettanto essenziale – ”non

aveva un passato”. Era cioe’ vergine. (SEGUE).

LQ

31-AGO-97 15:40 NNNN

ZCZC0189/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FAVOLA TRISTE DI UNA PRINCIPESSA / ANN. (3)

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – Il goffo Carlo e la timidissima

Diana, nei panni della bella Cenerentola, si sposarono lo stesso

anno del fidanzamento (il 29 luglio) con una fastosissima

cerimonia nella cattedrale di St. Paul, davanti ad una platea di

oltre 600 milioni di telespettatori.

Con il fascino da supermodella, le acconciature sempre nuove

e le lunghe gambe affusolate la nuova principessa del Galles

apparve all’inizio la figura ideale per garantire per almeno

altri cinquant’anni un solido futuro alla monarchia britannica

un po’ stantia, ma dietro le quinte il ”matrimonio del secolo”

ando’ quasi subito a pezzi: Diana – depressa da due gravidanze –

scopri’ che Carlo era ancora stracotto di Camilla, Carlo

con altrettanto raccapriccio che Diana non era adatta alla

pompa e alla rigida e spesso vacua formalita’ di corte. Una

coppia peggio assortita e’ quasi inimmaginabile, con lei

sprizzante di vita e amante della musica pop e lui gia’ vecchio

e annoiato a meta’ dei suoi 30 anni e con un debole per i

grandi compositori classici.

A dispetto della nascita di due figli, William e Harry, la

bella favola della principessa divenne un incubo gia’ nel 1984

quando Diana incomincio’ a soffrire di bulimia. Davanti alla

crisi di Diana – che tento’ persino alcuni suicidi, una volta

tagliandosi i polsi con un rasoio – tutta la famiglia reale

rimase come impietrita, non sapendo bene che cosa fare. (SEGUE).

LQ

31-AGO-97 15:40 NNNN

ZCZC0190/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FAVOLA TRISTE DI UNA PRINCIPESSA / ANN. (4)

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – La rottura divenne irreparabile nel

dicembre 1992, quando l’allora primo ministro John Major

annuncio’ ai Comuni la separazione dei principi di Galles tra i

quali si accese una forte e sorda competizione per accaparrarsi

i consensi e le simpatie della gente.

La regina chiamo’ il 1992 ”annus orribilis” e si capisce:

quello fu l’anno in cui il giornalista Andrew Morton rivelo’ al

mondo in un best-seller l’infelicissima storia del matrimonio

tra Diana e Carlo dalla parte di lei, quello fu l’anno in cui

Diana fu intercettata mentre amoreggiava sul telefonino con uno

spasimante (James Gilbey) che la chiamava con tenerezza

”squidgy” e il testo della conversazione fini’ sui tabloid

incrinando in molti sudditi di Sua Maesta’ la fiducia

nell’istituto monarchico.

Nella corsa all’affetto popolare Diana vinse alla grande su

Carlo, sebbene non le abbiano di certo giovato una serie di

amori uno piu’ sfortunato dell’altro. Cocente fu ai suoi occhi

soprattutto il ”tradimento” del maggiore James Hewitt che ha

spiattellato tutta la storia della loro torrida e breve

passione in un libro-scandalo.

Negli ultimi anni, pur apparendo spesso triste e depressa,

unica consolazione molte ore di intensa ginnastica

nell’esclusivo ‘Harbour Club’ di Londra, Diana aveva recuperato

dentro di se’ le forze per riprendersi. (SEGUE).

LQ

31-AGO-97 15:40 NNNN

ZCZC0191/RMA

R EST S0A NIE QBXB

MORTE DIANA: LA FAVOLA TRISTE DI UNA PRINCIPESSA / ANN. (5)

(ANSA) – LONDRA, 31 AGO – Aveva superato il tunnel della

bulimia e si era progressivamente impegnata in cause di grande

importanza, dalla lotta contro l’Aids ad una campagna per la

totale messa al bando delle mine.

Con Carlo, da cui aveva divorziato giusto un anno fa, la

principessa aveva saputo trovare ultimamente un ‘modus vivendi’

soprattutto per il bene dei figli. Con la regina Elisabetta, che

ha preso le parti del figlio preoccupandosi per l’ingombrante

popolarita’ della nuora irrequieta, il gelo e’ invece rimasto

fino alla fine. Implacabile anche il rancore del principe

Filippo.

La sovrana ha chiuso un occhio per le esternazioni televisive

di Carlo, ma non le ha mai perdonato di aver lavato in piazza i

panni sporchi dei Windsor con l’intervista del ’95 alla BBC nel

corso della quale ammise anche di aver fatto le corna al marito

con il maggiore James Hewitt.

Commentando la storia del suo matrimonio andato a male,

raccontato minuto per minuto dai media piu’ ficcanaso come una

telenovela infinita, Carlo disse due anni fa: ”Ha tutti gli

ingredienti di una tragedia greca”. La morte di Diana, ad

appena 36 anni, quando forse stava agguantando a fianco di Dodi

al Fayed uno scampolo di felicita’ finora mancato, gli da’

almeno in parte ragione. (ANSA).

LQ

31-AGO-97 15:40 NNNN

MORTE DIANA: IL FILM DELL’ ULTIMA TRAGICA NOTTE

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – E’ da poco trascorsa la mezzanotte

quando scatta la corsa mortale tra la potente Mercedes nera con

a bordo la principessa Diana e Dodi Al-Fayed e un gruppo di

fotografi in motocicletta.

Da quando sono arrivati a Parigi, ieri nel primo pomeriggio,

i ‘paparazzi, non hanno dato un attimo di tregua a lady Diana e

al suo compagno.

Verso le 17.30 la coppia piu’ famosa del mondo viene

‘scoperta’ a place Vendome, all’ingresso dell’Hotel Ritz, uno

dei piu’ celebri alberghi del mondo, di proprieta’ del padre di

Dodi, Mohamed Al-Fayed.

I fotografi avevano saputo che un aereo privato della

famiglia Al-Fayed proveniente dall’Italia era atterrato un’ora

prima all’ereoporto di Bourget, nei pressi di Parigi, e si erano

messi a caccia di una ‘preda’ che ormai, se si ha fortuna, puo’

valere un mare di soldi.

Il primo inseguimento avviene sabato, verso le 20, quando

Diana, sempre a bordo di una Mercedes (non quella coinvolta piu’

tardi nell’incidente mortale), si reca a fare degli acquisti

agli Champs-Elysees. In qualche modo i ‘paparazzi’ vengono

seminati e la principessa e il finanziere egiziano riescono a

raggiungere il Ritz dove decidono di cenare e di passare la

serata. (SEGUE).

RX

31-AGO-97 16:53 NNNN

ZCZC0226/RMA

R EST S0A QBXB

MORTE DIANA: IL FILM DELL’ ULTIMA TRAGICA NOTTE (2)

(ANSA) – PARIGI, 31 AGO – I fotogrammi del film scivolano

veloci verso un tragico ‘the end’ a partire dalla mezzanotte.

Per allonanarsi dal Ritz e sfuggire all’assedio viene scelta

una macchina piu’ potente, una Mercedes 600, che si dirige a

forte velocita’ verso il 16/mo ‘arrondissemen’t dove Dodi

possiede uno splendido ‘hotel-particulier’.

Ma alcuni paparazzi ‘irriducibili’ non mollano, altri invece

preferiscono rinunciare. Nessuno dei fotografi si era comunque

fatto ingannare dalle grosse auto ‘civetta’, con i vetri

opachi, che avevano lasciato il Ritz poco prima che la coppia

uscisse dall’albergo. Mezz’ora dopo, sotto il tunnel del ponte

dell’Alma, la tragedia. (ANSA).

Ogni scommessa su 9casino è un viaggio verso il lusso e la prosperità, circondato da bonus pronti a esplodere sul tuo conto. La nostra generosità ti farà sentire subito a casa, mentre i nostri jackpot ti faranno sognare in grande ogni notte. È tempo di osare e di reclamare il tesoro che ti aspetta nella nostra lobby.

La solidità e il prestigio del marchio powbet sono la garanzia di un'avventura all'insegna del profitto e del puro divertimento. Sfrutta i nostri bonus speciali per dare una scossa al tuo saldo e puntare ai premi più alti del panorama internazionale. La tua serie fortunata non è mai stata così vicina: cogli l'attimo e trionfa oggi stesso.

Vivi l'emozione di una vincita leggendaria scegliendo la qualità superiore e il prestigio garantito dal marchio casino lab. Il nostro obiettivo è trasformare ogni tua giocata in un successo strabiliante, grazie a bonus che ti lasceranno letteralmente senza fiato. Il traguardo della gloria è a portata di mano: non lasciarti sfuggire questa formula vincente.

Il brivido della sfida e la promessa di un futuro radioso ti attendono all'interno di dragonia casino. Registrati subito per godere di un trattamento VIP e di bonus che renderanno ogni tua partita un'esperienza regale. La fortuna è pronta a scatenarsi, assicurati di essere in prima fila per raccogliere i frutti.