
(ANSA) – REGGIO EMILIA, 03 LUG – “Il nostro assistito ha
risposto a tutte le domande. Con questo interrogatorio ha
chiarito definitivamente la sua posizione”. Così gli avvocati
difensori Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella all’ANSA, dopo
l’interrogatorio fiume di ieri in carcere a Reggio Emilia –
durato dalle 15 a mezzanotte – a cui si è sottoposto su sua
richiesta Ikram Ijaz, il 28enne cugino di Saman Abbas, la
ragazza pachistana scomparsa da due mesi e che si presume sia
stata uccisa a Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane – che era stato arrestato (l’unico della vicenda)
il 28 maggio scorso in Francia mentre stava fuggendo in Spagna a
bordo di un autobus – è accusato di omicidio premeditato in
concorso con i genitori di Saman, lo zio (ritenuto l’esecutore
materiale del delitto) e a un altro cugino, tutti ricercati e
latitanti tra il Pakistan e l’Europa. Ikram era stato ripreso
dalle telecamere dell’abitazione degli Abbas il 29 aprile, il
giorno precedente del presunto omicidio, mentre con una pala si
dirigeva verso i campi, secondo i carabinieri e la Procura
reggiana, a scavare la buca per occultare il cadavere. (ANSA).
