
(ANSA) – BOLOGNA, 06 LUG – Via vai costante di persone,
amici, familiari e conoscenti della famiglia Gualzetti alla
camera ardente di Chiara, sedicenne uccisa da un coetaneo
domenica 27 giugno a Monteveglio, nel Bolognese. La camera
ardente, a Bazzano, è aperta da questa mattina alle 9 e chiude
alle 12. La famiglia ha deciso di lasciare il feretro aperto
chiedendo ai cronisti e alle tv presenti di lasciare telecamere
e macchine fotografiche fuori dalla struttura.
Chiara è vestita con un abito medievale, “per l’amore e la
passione”, dice papà Vincenzo, che aveva per la storia e le
rievocazioni storiche e per l’attività del tiro con l’arco. In
sottofondo, brani che la ragazza amava ascoltare. In particolare
la Donna Cannone di De Gregori, e Pino Daniele, dice la mamma
Giusi, “lei era nata a Bologna, ma sentiva molto il legame con
Napoli”, la terra d’origine dei genitori. (ANSA).
