
(ANSA) – NEW DELHI, 08 LUG – I contadini indiani che
aderiscono al sindacato Samyukta Kisan Morcha, Skm, Fronte unito
degli agricoltori, hanno organizzato oggi una mobilitazione
nazionale nonviolenta contro il rincaro dei carburanti, che ,
nelle ultime settimane, in varie zone del Paese hanno toccato
100 rupie al litro per la benzina e 90 per il diesel.
Il Skm, che protesta da novembre contro la riforma del
commercio agricolo, ha sottolineato come questi aumenti rendano
molto oneroso l’utilizzo dei mezzi agricoli e, per le famiglie,
la cottura dei cibi.
I manifestanti, che chiedevano di dimezzare i prezzi attuali,
hanno invaso con i trattori i bordi delle autostrade nazionali,
mentre moltissime donne hanno partecipato mostrando bombole del
gas vuote.
I portavoce del SMK hanno spiegato che l’iniziativa di oggi è
la prima di una serie prevista in coincidenza con i lavori
parlamentari della cosiddetta sessione monsonica, dal 19 luglio
al 13 agosto.
Gli agricoltori invieranno una lettera all’opposizione
chiedendo di battersi in parlamento contro la riforma approvata
lo scorso settembre, poi, per tutta la durata dei lavori
parlamentari, ogni giorno 200 manifestanti si riuniranno nei
pressi del parlamento per ricordare le loro richieste.
L’ultima mobilitazione nazionale degli agricoltori è stata
lo sciopero dello scorso 26 marzo, a quattro mesi dall’inizio
della protesta che ha portato decine migliaia di manifestanti ad
accamparsi nei dintorni della capitale, ai posti di confine di
Singhu, Ghazipur e Tikri. le iniziative del mega sit in hanno
subito una battuta d’arresto con la seconda ondata della
pandemia, anche se piccoli gruppi di agricoltori sono rimasti a
presidiare ininterrottamente gli accampamenti. (ANSA).
