
(ANSA) – ADDIS ABEBA, 14 LUG – Il primo ministro
dell’Etiopia, Abiy Ahmed, si è impegnato oggi a respingere gli
attacchi dei “nemici” del Paese, dopo che i ribelli nel Tigrè
hanno sferrato una nuova offensiva per riguadagnare territorio
nella regione teatro di conflitto. “Difenderemo e respingeremo
questi attacchi dei nostri nemici interni ed esterni, mentre
lavoriamo per accelerare gli sforzi umanitari”, ha detto Abiy in
un comunicato pubblicato su Twitter.
Questa settimana le forze del Tigrè hanno rinnovato i loro
attacchi nella regione settentrionale etiope, rivendicando una
serie di conquiste sul campo di battaglia dopo che il governo
federale ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale. La
riconquista della capitale tigrina, Makallè, avvenuta lo scorso
mese ha rappresentato il punto di svolta nel conflitto civile di
oltre otto mesi che ha provocato la morte di migliaia di
persone, con centinaia di migliaia ridotte alla fame.
Abiy, vincitore del premio Nobel per la pace nel 2019, ha
detto che il suo governo rimane impegnato a cessare le ostilità,
anche se c’è un “costo”. “Abbiamo intrapreso un cessate il
fuoco unilaterale per evitare un ulteriore conflitto, per dare
alle persone una tregua durante la stagione agricola e per
permettere alle operazioni umanitarie di procedere senza scuse”,
ha aggiunto, ma i nemici “non riescono a stare senza conflitto”.
(ANSA).
