
(ANSA) – ROMA, 18 LUG – L’esplosione dei contagi per la
quinta ondata di coronavirus aumenta la pressione sulle terapie
intensive della Catalogna, che potrebbero raggiungere il
collasso in 10 giorni. A lanciare l’allarme è Gemma Craywinckel,
direttrice di CatSalut, l’ente preposto alla gestione del
sistema di prestazioni sanitarie pubbliche della Comunità
catalana. La responsabile, citata da El Mundo, ha riconosciuto
oggi che la reazione a questa nuova ondata è arrivata in
ritardo, e ha previsto che entro fine luglio i pazienti in
terapia intensiva potranno essere 400 o 500.
In alcune dichiarazioni all’emittente radio RACC1,
Craywinckel ha indicato che si attende l’arrivo un nuovo picco
della pandemia a fine luglio “e non è un picco ottimistico, si
parla di pazienti critici che possono essere tranquillamente
collocati tra i 400 e i 500”, rispetto ai 297 presenti ora nelle
terapie intensive.
La responsabile ha assicurato che, in questo momento in cui
parte del personale sanitario è in vacanza, “400 pazienti (Covid
in terapia intensiva) hanno lo stesso peso di 600 in un altro
momento”, quindi il sistema sanitario è molto sotto stress.
La preoccupazione è alta in Catalogna, dove i pazienti in
terapia intensiva sono passati da 114 registrati il 1 luglio a
297 di ieri, secondo gli ultimi dati disponibili. Senza
raggiungere una situazione così grave, anche altre comunità come
Galizia, Cantabria, Paesi Baschi e Madrid hanno registrato un
aumento dei ricoverati in intensiva nelle ultime 24 ore. (ANSA).
