
(ANSA) – BAGHDAD, 18 LUG – Diverse centinaia di persone hanno
manifestato oggi a Baghdad per chiedere “la fine dell’impunità”
in Iraq, dove decine di oppositori e attivisti sono stati uccisi
o rapiti dalla rivolta popolare dell’ottobre 2019.
Sventolando bandiere irachene e portando ritratti di “martiri” assassinati, i manifestanti, tra cui molti studenti
che avevano partecipato alla rivolta del 2019, hanno marciato
attraverso il centro della capitale sotto una forte sorveglianza
della polizia.
“No ai partiti! No alle milizie!”, hanno gridato prima di
ascoltare canzoni e di leggere una poesia di una delle attiviste
più emblematiche del 2019, la giovane artista Safaa Saray,
uccisa dopo essere stata colpita alla testa da una granata
lacrimogena in Piazza Tahrir, epicentro della protesta a
Baghdad.
Dopo la rivolta, repressa nel sangue (600 morti, decine di
migliaia di feriti), molti militanti sono fuggiti dall’Iraq o si
sono rifugiati nel Kurdistan iracheno autonomo, nel nord del
Paese, per paura di rappresaglie.
Le uccisioni e i rapimenti di attivisti non sono mai stati
rivendicati, ma i manifestanti puntano il dito contro le potenti
milizie filo-iraniane, e sono indignati per il fatto che nessuno
sia mai stato chiamato a rispondere di questi crimini. (ANSA).
