
(ANSA) – MADRID, 19 LUG – C’è preoccupazione in Catalogna
(nord-est della Spagna) per l’aumento dei ricoveri di malati di
Covid in terapia intensiva: secondo gli ultimi dati forniti
dalle autorità della regione — la più colpita attualmente da
quella che i media iberici definiscono la “quinta ondata” di
contagi — è già stata superata la soglia dei 300 posti letto in
reparti di questo tipo (adesso sono 307). Un dato questo che
desta allerta anche per il fatto che nel periodo estivo ci sono
meno medici e infermieri disponibili per le vacanze.
“Si tratta soprattutto di persone non vaccinate o che non
hanno completato il ciclo”, ha spiegato oggi a radio Cadena Ser
l’assessore catalano alla Salute, Josep Maria Argimon. “Uno su
cinque è under 40 anni”, ha aggiunto.
L’epidemiologo dell’Ospedale del Mare di Barcellona, Juan
Pablo Horcajada, ha commentato alla televisione pubblica
nazionale Tve che si osserva un numero molto più elevato di
ricoveri in reparti ordinari rispetto a quelli in terapia
intensiva, visto che molti sono giovani. Tuttavia, ha aggiunto,
il numero dei contagi è tale che sta “bloccando” l’attività
normale dell’ospedale, una situazione che “ricorda” l’impatto
della pandemia nella primavera del 2020.
Horcajada ha invitato la popolazione a considerare “l’autoconfinamento” per contribuire alla riduzione dei contagi,
dovuto al fatto che attualmente sono in vigore meno restrizioni
rispetto ad altri momenti della pandemia e che la sola
vaccinazione dei giovani non è sufficiente. (ANSA).
