Lo suggerisce il confronto di alcuni dati. E potrebbero centrare Trump e i Millennial. Ma la dimostrazione è tutt’altro che semplice

Prevedere il valore dei bitcoin è una scienza antica quanto la criptovaluta stessa, spesso cercando correlazioni più o meno evidenti. Tipo, se un paese importante come la Cina annuncia una stretta sulla produzione di criptovalute, 9 su 10, il loro valore inesorabilmente scende. E in passato c’è anche chi ha individuato una correlazione tra il prezzo di un bitcoin e il numero di ricerche sul web a riguardo. Ma mai nessuno fino a oggi aveva tentato l’impossibile. Trovare una relazione tra il prezzo del bitcoin e quello di un frutto: l’avocado.
La cosa farebbe sorridere se non provenisse da una fonte autorevole: Tracy Alloway, analista di Bloomberg, che qualche mese fa ha scherzato su Twitter sul fatto che erano stati gli avocado a avvertirla del calo del bitcoin al suo livello più basso da giugno 2019. Alloway non si è limitata a una battuta, ma ha pubblicato un grafico dove la relazione tra il saliscendi del valore dei bitcoin e quello degli avocado, tra tra febbraio e settembre, quando il frutto ha subito un declino molto più netto dopo il boom nell’ultimo trimestre del 2019, era più che evidente (foto).

Tra Trump e millennial
Come mostra il grafico, una relazione pare esserci. Certo, potrebbe essere una coincidenza. Ma se non lo fosse? Secondo alcuni analisti, in realtà, un legame tra l’ingrediente principale della guacamole e la madre di tutte le criptovalute non sarebbe poi così impossibile, se si pensa che i millennial apprezzano entrambi, ma poi si stufano in fretta e le quotazioni di avocado e bitcoin non possono che risentirne. Un po’ bizzarro, ma possibile.
Qualcun altro fa invece ricadere la colpa su Doland Trump. Il presidente degli Stati Uniti a giugno scorso ha annunciato nuovi dazi sull’importazione dei prodotti messicani per contrastare l’immigrazione. Visto che gli Stati Uniti acquistano circa il 75% del raccolto di avocado del Messico, un aumento delle tariffe commerciali non può che farne scendere le quotazioni. Un mese dopo Trump ha preso di mira anche i bitcoin, influendo secondo alcuni anche su quel mercato. Ma sarà andata davvero così? Nessuno può dirlo con certezza.
C’è solo da capire se questa bizzarra correlazione tra il valore dei bitcoin e quello degli avocado durerà e quanto durerà. Perché non ci sono solo Trump e i millennial a deciderne le sorti (sempre che lo facciano). A complicare le cose per il commercio di avocado, l’oro verde del Messico, per esempio, ci si mettono anche i cartelli della droga, che ne hanno colto il potenziale economico. Di conseguenza, gli Stati Uniti hanno recentemente avvisato il Messico che questo potrebbe influire sul loro commercio.
I bitcoin invece di nemici da cui guardarsi ne hanno un bel po’. E anche di relazioni impreviste e non sempre gradite: quella con i ramsonware, per dirne una, perseguita i bitcoin da un po’ di anni. All’aumentare di certe minacce informatiche, pare che aumenti la richiesta di bitcoin per liberarsene, pagando il riscatto agli hacker. E ciò potrebbe avere il suo peso sulle quotazioni dei bitcoin. Ma questa è un’altra storia.
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