
(ANSA) – ISTIAIA, 09 AGO – I vigili del fuoco sono ancora al
lavoro, per il settimo giorno consecutivo sull’isola greca di
Evia, 200 chilometri ad est di Atene, dove gli incendi non
allentano la morsa sui villaggi del nord, assediati dalle
fiamme.
Il viceministro greco della Protezione civile Nikos Hardalias
prevedeva ieri “un’altra notte difficile”, e così è stato. In
assenza di mezzi aerei nelle ore notturne, i pompieri hanno
combattuto fino all’alba a Monokarya, per impedire al fuoco di
raggiungere la cittadina di Istiaia, minacciata dalle fiamme,
secondo l’agenzia di stampa greca Ana.
Dei 500 vigili del fuoco schierati sull’isola, circa 200 sono
arrivati ;;dall’Ucraina e dalla Romania. In azione 17 aerei ed
elicotteri antincendio, ma i mezzi aerei stanno incontrando “serie difficoltà” a causa del vento, del fumo denso e della
visibilità limitata.
Giorgos Kelaitzidis, il vice-governatore dell’Eubea, ha
denunciato, come molti altri, mezzi “insufficienti” a
disposizione dei soccorritori mentre la situazione sull’isola si
fa sempre più critica: almeno 35.000 ettari e centinaia di case
sono bruciate, secondo quanto ha riferito.
Quello di Evia, dove anche questa mattina si registra uno
scenario apocalittico, resta l’incendio più preoccupante tra i
molti accesi nei giorni scorsi in Grecia, mentre la maggior
parte appaiono questa mattina spenti o sotto controllo. (ANSA).
