
È quanto si sostiene nella sintesi della memoria difensiva dell’ex ministro dell’Interno, fornita dalla Lega, dopo il deposito in giunta per le elezioni e l’immunità parlamentari al Senato.
Una vicenda, quest’ultima, che aveva convinto il Senato (20 marzo 2019) a negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del titolare dell’Interno, si sottolinea. L’ex responsabile del Viminale ripercorre minuziosamente tutti gli avvenimenti che hanno preceduto lo sbarco degli immigrati dalla Gregoretti, sottolineando il ruolo attivo della presidenza del Consiglio dei ministri anche per coinvolgere i Paesi europei nella redistribuzione.
In particolare, come documentato da una mail allegata alla memoria, la presidenza del Consiglio dei Ministri aveva investito della questione alcuni Stati membri: Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda. Un accordo per l’accoglienza era stato raggiunto anche con la Cei. Il tutto dopo una riunione di coordinamento del 2 agosto 2019 convocata dalla Commissione Europea.
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