
(ANSA) – ROMA, 13 AGO – Il leader del partito del Congresso
indiano, Rahul Gandhi, ha accusato Twitter di “attaccare la
democrazia” del Paese dopo che il social statunitense ha
bloccato gli account dei principali esponenti del partito,
incluso il suo. Lo riporta la Bbc.
Gli account sono stati bloccati in seguito alla pubblicazione
di una foto dei genitori di una bambina di nove anni, che
sarebbe stata violentata e uccisa a Delhi da un sacerdote indù e
dai suoi complici. Il partito del Congresso ha accusato Twitter
di agire su ordine del partito al governo, ma il social ha
risposto che la foto violava il suo regolamento sulla privacy.
Gandhi, che ha quasi 20 milioni di follower, ha detto oggi in
un videomessaggio che chiudendo il suo account Twitter
interferisce con il processo politico del Paese: “Questo,
sapete, non significa semplicemente bloccare Rahul Gandhi. Ho
19-20 milioni di follower. State negando loro il diritto a
un’opinione. È quello che state facendo”, ha affermato.
La fotografia, che ritraeva Gandhi con i genitori della
bambina dalit uccisa, era stata scattata il 4 agosto quando il
politico aveva visitato la famiglia. Twitter ha cancellato il
post di Gandhi dopo che l’ente indiano per i diritti dei bambini
ha chiesto di rimuovere la fotografia dalla sua piattaforma,
sostenendo che rivelava illegalmente l’identità della vittima di
stupro.
Gandhi si è rifiutato di rimuovere l’immagine e Twitter ha
bloccato il suo account il 6 agosto. Nei giorni successivi sono
stati bloccati anche gli account ufficiali del partito del
Congresso, di alcuni suoi dirigenti e di “circa 5.000 volontari”
che avevano ritwittato il messaggio di Gandhi con la foto.
Il portavoce del partito del Congresso, Randeep Singh
Surjewala, ha detto alla Bbc che secondo la legge “non si può
pubblicare la foto della vittima o fornire dettagli sulla
famiglia. Noi non abbiamo fatto né l’uno né l’altro”. (ANSA).
