Gino Strada e Teresa Sarti si conobbero a Milano nel 1971 e da allora non si lasciarono più. Uniti nel matrimonio, nell’amore per la figlia Cecilia, nel volontariato che li ha condotti per mano alla fondazione di Emergency nel 1994, la loro non è stata una semplice storia coniugale. Quando lei morì nel 2009 per un tumore al pancreas, durante la commemorazione pubblica lui disse: “Ti prego Terry, apri gli occhi ancora un secondo, guarda quanto amore ti sta intorno”.

Quella tra Gino Strada e la moglie Teresa Sarti è stata una storia d’amore universale. Uniti nel matrimonio, nel sentimento profondo per la loro unica figlia Cecilia, sono stati alleati per la lotta per i diritti dell’intera umanità. Si sono conosciuti nel 1971 a Milano: lui era un giovane studente di Medicina, lei un’insegnante di scuola media in quartiere Bicocca. Insieme capiscono di voler diventare una famiglia, si sposano e dopo otto anni arriva Cecilia, che rimarrà unica erede della loro immensa opera umanitaria, colei che oggi porterà avanti la missione più importante.
Il matrimonio e la scoperta del volontariato
La madre Teresa, nonostante la carriera scolastica l’avesse portata alle superiori, nel 1994 capisce con il marito Gino, diventato nel frattempo un chirurgo affermato, che il mondo del volontariato non poteva essere solo un attività a latere dei rispettivi lavori. Da questa consapevolezza nasce Emergency, l’associazione per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. “È stata un’esperienza che mi ha molto cambiata. In meglio, naturalmente. L’unico legame tra la Teresa di una volta, studiosa, timidissima, dotata di pochissima fantasia e la Teresa di oggi è stato l’impegno nel volontariato cattolico” dirà lei in una delle sue rare interviste.
L’opera di Emergency e l’incontro con il Papa
Un’opera immensa, che ha consolidato il loro amore e li ha resi ancora più forti di fronte le tante avversità. Hanno fronteggiato guerre, il dolore per la malattia che non può avvalersi di cure, aperto una serie di ospedali tra l’Afghanistan, il Sudan e l’Africa, assistito milioni di ammalati negli oltre venticinque anni di attività con Emergency. Il simbolo della pace ha accompagnato le loro trasferte, è diventato il vessillo dell’associazione, ha colorato due anime che da sole forse non sarebbero riuscite ad arrivare al cuore della gente, diventando loro stessi un simbolo.

Gino Strada con la moglie Teresa Sarti all’incontro con Papa Giovanni Paolo II
“Questa attenzione per gli altri, che mi viene da una formazione profondamente cattolica, l’avevo fin dai tempi dell’insegnamento. Per il resto sono irriconoscibile” diceva lei, ricordando se stessa ai tempi della scuola, lontana da Gino Strada e dall’associazione. Dalle accuse per un estremismo non sempre riconosciuto nella sua autentica essenza all’incontro con il Papa, “uno dei più emozionanti della vita“, che ha consacrato la loro opera benefica agli occhi del mondo.
Gino Strada quando morì Teresa Sarti: “Apri gli occhi ancora un secondo”
Teresa Sarti è morta di tumore al pancreas il 1 settembre 2009 a Milano, Gino Strada se ne è andato oggi per un problema al cuore. Nel giorno della commemorazione pubblica in nome della Sarti, Gino Strada sul palco disse:
Me l’avevi detto che saresti partita ma ho sempre sperato che tu cambiassi idea, che avresti cancellato questo viaggio, invece te ne sei andata, sorridendo. Io sono arrabbiato perché questa volta mi hai fregato davvero: mi hai fregato perché l’unico modo che mi resta per continuare a restituirti amore è di lavorare di più e meglio. Ti prego Terry, apri gli occhi ancora un secondo, guarda quanto amore ti sta intorno.
