
(ANSA) – BRUXELLES, 01 SET – “La presa del potere da parte
dei talebani in Afghanistan è, prima di tutto, una tragedia per
gli afghani”, ma anche “un duro colpo per l’Occidente” che deve “servire da campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore
l’Alleanza Atlantica”. Questa la valutazione dell’Alto
rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in un
intervento pubblicato sul New York Times.
Europa e Usa “sono stati uniti come mai prima in Afghanistan”,
spiega Borrell, che sottolinea tuttavia come alla fine “i tempi
e la natura del ritiro” siano stati definiti a Washington. “Noi
europei ci siamo trovati — non solo per le evacuazioni
dall’aeroporto di Kabul, ma anche più in generale — a dipendere
dalle decisioni americane”, scrive l’Alto rappresentante.
Gli eventi in Afghanistan devono, tuttavia, servire ad “approfondire l’alleanza con l’America”, prosegue Borrell,
spiegando come “un’Ue strategicamente più autonoma e
militarmente capace sarebbe in grado di affrontare meglio le
sfide future nel vicinato europeo e oltre” e sarebbe anche “un
vantaggio” per Usa e Nato.
Un compito quanto mai “urgente”, secondo l’Alto rappresentante
che esorta Ue e Usa a “riformulare il proprio impegno” in
Afghanistan, non da ultimo dialogando con i talebani, e a “sostenere il popolo afghano, in particolare le minoranze, le
donne e le ragazze”.
“Alcuni eventi catalizzano la storia: la debacle in Afghanistan
è uno di questi – conclude Borrell-. Noi europei dobbiamo
imparare la lezione”. (ANSA).
