
(ANSA-AFP) – TUNISI, 03 SET – Nel centro di Tunisi, molti
edifici Art Nouveau e Art Déco, tipici della città moderna nata
durante il protettorato francese, stanno crollando, per mancanza
di lavori di ristrutturazione e di fronte all’appetito dei
promotori immobiliari. Questi edifici di architettura europea
furono costruiti nel XIX e XX secolo alle porte della Medina, il
centro storico arabo tradizionale delle città, per costituire un
centro urbano “moderno” adattato alle esigenze
dell’industrializzazione. Questi edifici, cui hanno contribuito
magistralmente anche architetti, ingegneri, imprenditori e
artisti decoratori italiani, sono stati abitati dai francesi e
dagli italiani fino alla loro frettolosa partenza dopo
l’indipendenza della Tunisia nel 1956. Ma 65 anni dopo, molti
edifici fatiscenti sono minacciati di distruzione, per mancanza
di una strategia di ristrutturazione da parte dello Stato, che
ha sequestrato parte degli stabili.
Almeno 160 sono a rischio crollo, secondo l’ultimo censimento
ufficiale del 2019. Alcuni residenti hanno effettuato
riparazioni che hanno però snaturato il patrimonio
architettonico mentre altri edifici abbandonati sono utilizzati
come discariche oppure sono stati occupati. Infine, alcuni
edifici sono minacciati da promotori immobiliari che cercano di
metterci le mani addosso per raderli al suolo e sostituirli con
costruzioni moderne. (ANSA-AFP).
