
(ANSA) – KINSHASA, 03 SET – L’inquinamento del fiume Kasai,
nella Repubblica Democratica meridionale del Congo, prodotto
dagli scarichi tossici di una compagnia mineraria angolana, ha
causato la morte di almeno 12 persone e migliaia di casi di
diarrea e malattie della pelle nel sud del Paese centrafricano.
Lo ha detto il ministro congolese dell’Ambiente, parlando di “catastrofe ecologica’.
Lo sversamento era stato segnalato dai residenti alla fine di
luglio: l’acqua era diventata rossa e sono stati avvistati pesci
morti a Tshikapa.
Rappresentanti eletti del Kasai avevano anche riferito di
cadaveri di ippopotami nel fiume, un importante affluente del
fiume Congo.
Esperti di una commissione mista congolese-angolana hanno da
allora stabilito che “questo disastro è stato causato da una
compagnia mineraria angolana che ha riconosciuto i fatti”.
Secondo il rapporto, sono stati colpiti dallo sversamento
quattro dei cinque territori della provincia del Kasai per un
totale di 968.000 abitanti, 161.490 famiglie. Il governo
congolese chiederà per loro un risarcimento da parte dei
responsabili. (ANSA).
