
(ANSAmed) – BEIRUT, 03 SET – In Libano tre quarti della
popolazione vive in povertà: è in sintesi la conclusione
dell’ultima relazione della Commissione economica e sociale Onu
per l’Asia occidentale (Escwa) reso noto oggi a Beirut, dove ha
sede l’alto organismo delle Nazioni Unite.
Escwa ha aggiornato così la stima della povertà diffusa in
Libano (74% della popolazione) rispetto alle indicazioni Onu dei
mesi precedenti, che indicavano che più della metà della
popolazione viveva in povertà.
Il Libano è attraversato dal 2019 dalla sua peggiore crisi
economica, palesatasi ben prima della pandemia e aggravata però
dalle conseguenze della diffusione del covid e delle turbolenze
regionali.
“La povertà in Libano è aumentata drasticamente nell’ultimo
anno, colpendo ora circa il 74% della popolazione”, ha affermato
Escwa in una relazione intitolata “Povertà multidimensionale in
Libano: una realtà dolorosa e prospettive incerte”.
“Tenere conto di fattori diversi dal reddito, compreso
l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai servizi
pubblici, porta il tasso all’82% della popolazione che vive in
condizioni di povertà multidimensionale”, afferma
l’organizzazione. Una cifra che è quasi raddoppiata tra il 2019
e il 2021. (ANSAmed).
