
(ANSA) – NEW YORK, 07 SET – La casa di Al Capone a Miami,
dove il gangster è vissuto ed è morto, è al centro di una
controversia. I costruttori che hanno acquistato la proprietà
durante l’estate vogliono demolirla e costruire al suo posto una
villa moderna su due piani con otto camere da letto, otto bagni,
una sauna e una spa. Ma i loro piani potrebbero saltare: il
prossimo 13 settembre è infatti in calendario una riunione del
Miami Beach Historic Preservation Board, chiamato a esprimersi
sulla possibilità di concedere all’abitazione di Al Capone la
designazione di ‘casa storica’.
La proprietà, che si trova al 93 Palm Ave., era stata
acquistata da Al Capone nel 1928 per 400.000 dollari. Il
gangster vi aveva trascorso anni e si ritiene che proprio nella
casa pianificò il massacro di San valentino, durante il quale
sette membri di una gang rivale furono uccisi in un parcheggio
di Chicago da uomini travestiti da poliziotti. (ANSA).
