
Quartieri che si trasformano in musei a cielo aperto e periferie rinate. Vi portiamo in giro per la città a scoprire i graffiti più spettacolari (e alcuni sono anche mangia-smog), firmati da artisti come Pao, Millo, Blu, Zed1…
Muri che diventano opere d’arte. Tra colori, forme e messaggi sociali. La street art a Milano si è ritagliata sempre più spazi e, mentre crescono i grattacieli, si moltiplicano anche i murales. Basti pensare alla zona dell’Ortica: una sorta di museo a cielo aperto grazie alle opere del collettivo Orticanoodles e al progetto Or.Me – Ortica memoria. O al recente murales mangia-smog Anthropoceano, realizzato da Iena Cruz a Lambrate.
Nella gallery vi portiamo in giro per la città a scoprire i graffiti più belli, firmati da artisti come Pao, Millo, Blu, Zed1… Dalle zone della movida come, Isola e Garibaldi, alle periferie, passando per le emergenti NoLo e Lambrate (detta anche Lambrooklyn).
La nostra ricognizione non può, naturalmente, essere completa. Ma se vi siete incuriositi vi consigliamo di spulciare le mappe messe a disposizione da Street art map me o da Muri Liberi – 100 muri per la street art promosso dal Comune di Milano.
Sempre il Comune di Milano è coinvolto nel progetto Maua – Museo di arte urbana aumentata, che permette di scoprire in modo nuovo i murales delle periferie attraverso un’app. Mentre Another scratch in the wall organizza interessanti tour guidati alla scoperta della street art milanese.
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