
(ANSA) – NEW YORK, 02 OTT – I progressisti mostrano i muscoli
e la spuntano, costringendo la Speaker della Camera Nancy Pelosi
a far slittare il voto sul piano delle infrastrutture di Joe
Biden da 1.000 miliardi di dollari. Una vittoria tattica che
mostra per la prima volta come la sinistra del partito
democratico si stia imponendo in una prova di forza che ha messo
in difficoltà la potente Pelosi e costretto il presidente
americano a sospendere il suo piano per le infrastrutture almeno
fino a quando non sarà approvata la maxi manovra che include
investimenti contro il cambiamento climatico, per l’istruzione e
la sanità.
Uno stop che rappresenta uno schiaffo per i democratici
moderati ma anche per l’agenda economica del presidente che
resta nel limbo. Incontrando il partito in Congresso, Biden ha
chiarito che la sua agenda deve essere approvata e lo sarà a
prescindere dalla tempistica. “Sei ore, sei giorni o sei
settimane”, ha detto il presidente concedendo di fatto di
democratici più tempo per trovare un accordo interno al partito.
Il presidente ha aperto all’ipotesi di un ridimensionamento
della sua maxi manovra da 3.500 a 1.900-2.300 miliardi di
dollari, così da cercare di convincere i democratici scettici in
Senato ma anche qualche repubblicano. (ANSA).
