
Mentre a Dubai è partita l’ultima Esposizione universale, ripercorriamo 50 tra i monumenti rimasti in eredità da questi grandi eventi
La Tour Eiffel, certo, ma anche l’Unisfera di New York e il Colosseo Quadrato di Roma senza dimenticare l’Acquario civico di Milano del 1906 o il Ponte dell’Alamillo a Siviglia nel 2008. Ogni Expo ha il suo simbolo e di moltissime esposizioni ancora oggi possiamo goderne l’eredità maestosa che affresca le città grazie al lavoro di architetti e progettisti come Renzo Piano, Santiago Calatrava o Gio Ponti. Nessuno si è lasciato sfuggire l’occasione di firmare capolavori in occasione delle importanti fiere internazionali che da metà Ottocento scandiscono i tempi degli scambi tra i paesi.
A tenere le redini delle manifestazioni è il Bureau International des Exposition (Bie), l’ente che regola le Expo dal 1928. Ce ne sono di diverse tipologie, dalle universali – come quella di Milano del 2015 – alle specializzate che possono essere via via più settoriali – si pensi a Genova che nel 1992 organizzò una fiera per il 500esimo anniversario delle scoperte di Cristoforo Colombo.
Ripercorrendo le tappe delle Esposizioni, dalla prima riconosciuta di Londra del 1851 a quella di Dubai, che ha preso il via il primo ottobre, si sfoglia un album della cultura architettonica globale fatta di ingegno e abilità ma anche di progetti esorbitanti e costi faraonici. Al momento il record per le spese pazze è nelle mani di Shanghai che 2010, complice la voglia di stupire del governo cinese, organizzò la kermesse più costosa di sempre.
Expo in Italia: la doppietta a Milano e Roma ’42
In Italia si ricorda l’Expo del 2015 che ottenne grande successo di critica e pubblico, ma è indelebile nella memoria di Milano anche la prima Esposizione del 1906 che contribuì a ridisegnare una buona parte della città tra parco Sempione e la vecchia fiera. Segni dell’Esposizione restano intatti ancora oggi a Roma, sebbene nel 1942 alla fine la fiera non si tenne per la feroce guerra in corso: l’Eur è uno dei quartieri nevralgici della Capitale italiane e fu pensato e costruito per ospitare i padiglioni degli stati. Indimenticabili anche le Expo specializzate di Torino nel 1961 e di Genova del 1992 quando per celebrare l’astuzia di Cristoforo Colombo l’archistar Renzo Piano diede luce nuova all’antico porto ligure.
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