Mark Hamill ha cancellato il suo profilo sul social network, prendendone le distanze. Il protagonista di Star Wars si è dichiarato contrario alla politica di non sottoporre al controllo i post dei politici

La scelta di Facebook di consentire ai politici di pubblicare degli annunci che possano contenere false informazioni e bugie diffamatorie senza che venga applicato un fact checking non è piaciuta al maestro jedi, Luke Skywalker. Mark Hamill, attore della popolare saga di Star Wars, ha annunciato su Twitter l’eliminazione del suo profilo da Facebook poiché è rimasto “così deluso che Mark Zuckerberg preferisca i profitti alla verità”.
So disappointed that #MarkZuckerberg values profit more than truthfulness that I’ve decided to delete my @Facebook account. I know this is a big “Who Cares?” for the world at large, but I’ll sleep better at night. #PatriotismOverProfits ??>? https://t.co/seb2eJMTo6
— Mark Hamill (@HamillHimself) January 12, 2020
L’attore ha fatto riferimento poi alla notizia che riportava la scelta di Facebook di non sottoporre a fact checking gli annunci pubblicitari creati dai politici, lasciando così il compito di controllare la veridicità di una notizia all’utente finale.
La scelta di Facebook è stata giustificata da Rob Leathern, il direttore della gestione dei prodotti, in un post sul blog della società, nel quale ha specificato che “in assenza di regolamentazione, Facebook e altre società sono lasciate a dover progettare le proprie policy”, aggiungendo che “a differenza di Google, abbiamo scelto di non ridurre la targetizzazione di queste inserzioni”.
I fan di Hamill hanno immediatamente sostenuto la decisione dell’attore commentandola, in alcuni casi, con dei tweet di risposta che paragonavano Facebook all’impero galattico che Luke Skywalker ha sconfitto, assieme ai ribelli, nella prima trilogia della saga fantascientifica.
Facebook has become an Empire. Like the very one you destroyed.
— Tapia wants a girlfriend (@TapiaWant) January 12, 2020
Mark Hamill ha scelto di fare questo annuncio su Twitter proprio perché, a differenza di Facebook, il social network di Jack Dorsey ha preferito bandire tutta la pubblicità politica indistintamente da ottobre 2019, eliminando il problema di una regolamentazione delicata alla radice.
Senza il fact checking degli annunci pubblicitari a sfondo politico su Facebook, il social network potrebbe riempirsi di fake news diffamatorie che rischiano di diventare un’arma di disinformazione di massa, annullando tutti gli sforzi che Facebook ha fatto per limitare la disinformazione sulla sua piattaforma.
“So che questo è un grande chissenenfrega per il mondo in generale, ma dormirò meglio di notte. #PatriotismOverProfits”, conclude Mark Hamill (sbagliando però l’emoticon della bandiera statunitense e inserendo quella della Malesia: un errore successivamente corretto, in un tweet postato in risposta dallo stesso Hamill)
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— Mark Hamill (@HamillHimself) January 13, 2020
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